Una lunga conversazione a tutto campo sull’attualità della città, sui lavori in corso e sulle principali sfide che attendono l’amministrazione nei prossimi mesi.
Nell’intervista il sindaco fa il punto innanzitutto sugli interventi nelle scuole, con l’obiettivo di arrivare alla riapertura senza cantieri e con due importanti inaugurazioni: il nuovo nido e la scuola di via Fratelli Farina. Al centro anche i prossimi lavori sugli impianti sportivi e gli interventi sulla viabilità, a partire dalla nuova rotatoria tra via Moro e via Nazario Sauro, pensata per migliorare la sicurezza e rendere più fluido il traffico soprattutto negli orari di ingresso e uscita da scuola.
Ampio spazio viene dedicato al tema della sicurezza, dopo le tensioni registrate nei mesi scorsi. Il sindaco sottolinea il lavoro svolto insieme a forze dell’ordine, Polizia locale, servizi sociali, famiglie e cittadini, affrontando anche il problema degli organici e delle risorse disponibili. Si parla inoltre del potenziamento della videosorveglianza, con nuove telecamere in diversi punti della città e l’obiettivo di ampliare ulteriormente la rete grazie a nuovi finanziamenti.
L’intervista affronta poi alcune questioni che hanno alimentato il dibattito pubblico: dall’assenza del sindaco a un evento al caso della locandina legata al festival del fumetto. Su quest’ultimo episodio il primo cittadino ribadisce la necessità di maggiore condivisione tra associazioni e Comune, invitando allo stesso tempo a superare le polemiche e a tutelare una manifestazione considerata importante per la città.
Un altro capitolo riguarda la situazione dell’immobile di Castelnuovo, una vicenda che si trascina da anni e sulla quale il Comune annuncia l’intenzione di intervenire sul fronte della sicurezza, chiedendo però collaborazione alla proprietà. Si parla anche dell’immobile dell’ex Clarisse, della viabilità e delle prospettive di recupero di spazi oggi inutilizzati.
Infine, spazio al turismo, alla vivacità del centro storico, agli interventi sui Torrioni e alla collaborazione con comitati di quartiere, volontari e associazioni. Auspica il prossimo anno una maggiore collaborazione con la Pro Loco che ha dimostrato con poche risorse di fare cose egrege. Un confronto che restituisce così una fotografia della città tra opere da completare, problemi ancora aperti e la volontà dell’amministrazione di guardare ai prossimi obiettivi.

7 commenti
Ma che turismo che Recanati è un grasciaro e il centro storico è pieno di macchine e quei poveri turisti debbono fare lo slalom in mezzo. Una amministrazione serie e rispettosa anche dei turisti dovrebbe fare l’isola pedonale da giugno a tutto agosto. Ma sei ma mai scappato dal paesello?
Intelligentone, quindi blocco totale di Recanati da Casa Leopardi al Dumo da Giugno a Settembre bloccando la viabilità totale del paese, e figurati le attività locali, quando la maggior parte dei turisti, ed io avviamente giro con l’auto, al 90% non usa ne i maeciapiedi e i passaggi pedonali con i paletti creati apposta per i pedoni, la maggior parte se non quasi tutti devoino camminare in mezzo alla strada. Visto che io non scappato dal paesello, come pensi tu, tu hai mai girato per il paesello? Se avessic il potere, a quelli come te leverei se non possibile quella italiana, sicuramenyte quella recanatese, come si dice, meglio soli che male accompagnati.
Al turismo servirebbe tanto un terminal dei bus degno di questo nome non quel budello franoso di Porta Cerasa, tanto più che non c’è una stazione ferroviaria. Ai turisti servirebbero bar aperti la domenica tra Villa Colloredo e Piazza Leopardi. In attesa che riapra l’ex Gallery non si può allestire un baretto connesso con i musei cittadini tanto più che a breve nelle adiacenze aprirà un ostello ? Ai turisti e anche ai cittadini servirebbero parcheggi rosa e baby pit stop almeno nei musei nelle adiacenze di Palazzo Leopardi e in Piazza Leopardi magari in uno dei locali privati di somministrazione cibo e bevande.
Cultura Cultura woke questa non è cultura è Blasfemia fate veramente e totalmente Schifo
Scherza coi fanti e lascia stare i santi. Per molto meno è successo quello che è successo alla sede di Charlie Hebdo. Solo che lì sono stati toccati gli islamici e ci sono scappati i morti, qui sono state irrise immagini sacre cattoliche ed è stato ritirato il logo. Non mi sembra un attentato alla libertà di espressione.
vedi 15,10 da come scrivi penso che non sei nemmeno italiano e se per caso lo fossi ti consiglierei di iscriverti alla prima elementare forse e dico forse dopo qualche anno di asticelle, cerchietti e un po’ di grammatica scriveresti qualche frase sensata e chiudo qui perchè per quello che hai scritto non avresti meritato nemmeno una risposta
Ma Pepa è sicuro di ciò che afferma?
Sicuro che si tratti di Recanati?
Ma dove vive?