nota assessore Ettore Pelati
Ritorno, in maniera definitiva, sulla locandina del Recanati Comics Festival, vero oggetto del contendere della vicenda, e non sul sostegno al “progetto” del festival in sé che, al contrario di quanto vada cianciando qualcuno, non era assolutamente in discussione.
Una volta visto che la pubblicazione della locandina, inviatami e da me visionata qualche giorno dopo della firma della Giunta sulla delibera, stava suscitando una certa perplessità, il Sindaco mi ha dato mandato di interfacciarmi con Arcadia per trovare una soluzione.
Ragionando con gli organizzatori e ritenendo di evitare operazioni censorie che avrebbero gettato una fitta coltre di polemiche su un evento ormai parte integrante dell’offerta culturale della città che dà sempre grandi soddisfazioni ad organizzatori e fruitori, abbiamo convenuto che togliere il logo dalla locandina motivando in maniera trasparente e chiara le nostre ragioni sia ad Associazione Culturale Arcadia che all’artista, che poi si sono messi a disposizione con lucidità e collaborazione, sarebbe stata la soluzione più corretta.
Più corretta sia nei confronti dell’artista e dell’organizzazione, sia nei riguardi della sensibilità di chi, in effetti, da quella locandina, poteva sentirsi offeso nella sua sensibilità spirituale, ambito che, anche per il sottoscritto, costituisce un aspetto centrale dell’essere umano e che, come tale, va, appunto, considerato.
Questo è quanto ho portato avanti, con la massima trasparenza, nell’interesse della città di Recanati, del festival, dell’immagine di entrambi e del rispetto di tutte le parti in causa.
Le speculazioni del Partito Democratico sono ridicole e dettate dalla loro esperienza di governo, costellata da lotte interne, sgambetti tra membri della stessa Giunta, dalle famose “tessere comprate” e tutto quello che abbiamo già visto in città.
Le valutazioni personali invece, tutte legittime a mio avviso, rientrano nella sfera della libertà di ognuno di poterle esprimere, proprio quella libertà che vale per tutti: libertà nell’espressione artistica, quella di sentirsi colpiti negativamente al netto delle effettive intenzioni, libertà di un’Amministrazione pubblica di scegliere di tutelare entrambe avendo il coraggio di prendere una posizione che, come tutte, può essere ovviamente oggetto di dibattito.
D’altronde se non avessimo il coraggio delle nostre scelte, delle nostre idee, di tramutarle in azione, non avremmo mai fatto la scelta di fare politica e non avremmo mai fatto la scelta di metterci al servizio della nostra città il cui bene resta sempre e solo l’unico obiettivo da perseguire.

10 commenti
Ottima scelta!
Ci vuole coraggio, per andare bene un po’ a tutti.
Teniamo sempre alta la bandiera del Cerchio e della Botte.
Il futuro è nelle due staffe.
Ottima scelta!
Ci vuole coraggio, per andare bene un po’ a tutti.
Quando sarà quel giorno che il PD dira’ , fara’ qualcosa di sinistra?
Ma quale ottima scelta uno così la miglior cosa che dovrebbe fare per uscirne a testa alta dovrebbe dimettersi!
Dimettersi assolutamente NO, ha fatto bene ciò che ha fatto, pertanto dovrebbe andare a testa alta!
è censura bella e buona
Imbarazzante
Le perle non sono facili da portare
Ci vogliono portamento e fisico
…e tanti anni di buone scuole
Poi,se non si è capaci di proporre e promuovere buoni ed interessanti eventi,si può passare a distruggere le altrui iniziative
Sempre peggio
Ci aspettavamo più coraggio da questa amministrazione, per questa volta va bene ma le critiche della minoranza dovrebbero riguardare la minoranza. Se i LORO elettori si sentono offesi è un problema. Per loro il termine CREDENTI riguarda le “nuove risorse” non certo noi
pure ‘sta foto non è il massimo…