il melodramma della censura, ma il festival non è mai stato così finanziato come quest’anno.

L’amministrazione comunale ha deciso di non consentire l’esposizione del logo del Comune su una locandina ritenuta offensiva del sentimento religioso di una parte dei cittadini. E’ una scelta con cui si può non essere d’accordo e contro la quale è leggitimo far sentire la propria voce.

Quello che desta perplessità (e francamente rischia di sfiorare il ridicolo) è la prosopopea sulla censura e il melodramma della resisitenza (ovviamente).

Leggiamo che il Recanati comics festival starebbe “(r)esistendo”, che è in atto una grave azione di censura dell’espressione artistica, che vorrebbero seppellirli, ma loro sono “semi”, che è a rischo “l’autonomia delle associazioni culturali” ed è sempre più preoccupante il rapporto tra questa amministrazione e chi produce cultura in città. Insomma siamo nell’oscurantismo, nella dittatura, nella repressione della libertà artistica.

Ora la cruda cronaca dei dati: l’associazione organizzatrice, Arcadia, non ha mai ottenuto un finanziamento così generoso come in questa edizione e questo include anche gli anni della precedente amministrazione comunale di sinistra, a guida Antonio Bravi.

Nel 2021 il contributo era di 1.000 euro.

Nel 2022 di 1.500.

Nel 2023 ancora 1.500.

Nel 2024 si sale a 2.500.

Nel 2025 arrivano 4.000 euro.

Nel 2026 si arriva a 5.781 euro. Ma non è tutto: l’associazione organizzatrice, Arcadia, ottiene – come nel passato – anche l’utilizzo gratuito delle sale comunali, l’esenzione dai diritti SUAP, l’occupazione gratuita del suolo pubblico e l’utilizzo di attrezzature e assistenza dell’ente.

E c’è un altro dato che rende ancora più surreale la narrazione della “censura”. Il progetto del festival presentato attraverso il Comune di Recanati al Ministero della Cultura avrebbe ottenuto, per questa iniziativa, 14 mila euro di finanziamento, una cifra che, secondo i dati forniti, rappresenta un risultato mai raggiunto prima dal festival. Facciamo quindi due conti, senza bisogno di essere esperti di alta finanza pubblica: 5.781 euro dal Comune più circa 14 mila euro dal Ministero fanno quasi 20 mila euro di sostegno pubblico per questa edizione. Quasi ventimila euro. A fronte dei 1000 euro nel 2021, dei 1500 nel 2022 e 2023, con l’amminisrazione Bravi.

Il Comune non ha cancellato il festival. Non ha vietato la mostra. Non ha impedito agli artisti di esporre. Non ha chiuso le sale. Non ha ritirato il patrocinio. Non ha fatto sparire il Recanati Comics Festival dal calendario cittadino.

Ha tolto un logo: una censura che a confronto Teheran impallidisce.

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1 commento

  1. Il Comune non ha cancellato il festival. Poteva farlo!
    Non ha vietato la mostra. Poteva farlo!
    Non ha impedito agli artisti di esporre. Poteva farlo!
    Non ha chiuso le sale. Poteva farlo!
    Non ha ritirato il patrocinio. Poteva farlo!
    Non ha fatto sparire il Recanati Comics Festival dal calendario cittadino. Poteva farlo!
    Ha tolto un logo: NON DOVEVA FARLO!
    SEPOLCRI IMBIANCATI!

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