Pubblichiamo la nota pervenuta dall’associazione Arcadia di Recanati.
Purtroppo ci troviamo costretti a rompere quel silenzio laborioso che normalmente precede il nostro Festival, quello fatto di ore rubate al sonno, di allestimenti, di lavoro perché la manifestazione riesca al meglio e, ovvio, di divertimento – perché è anche vero che non ce l’ha mica detto il medico di organizzare una manifestazione del genere! – per rispondere a una serie di articoli giornalistici che, con straordinario accanimento, continuano a chiamarci in causa, a firma del noto cronista locale Asterio Tubaldi:
Non abbiamo ricevuto 14.000 euro – cifra sparata totalmente a caso – da nessuno (dare i numeri, in certi ambiti, è un dono, ma non in questo caso), abbiamo semplicemente vinto un bando ministeriale come partner del Comune per il progetto (da noi sviluppato) di un festival del fumetto per il prossimo anno.
Quest’anno, come anche nel quinquennio precedente, il contributo percepito è stato esattamente ciò che viene investito: 1 a 1 (anzi, ad esser sinceri, siamo sotto di qualche centinaio di euro).
Il fatto che in cinque edizioni sia stato progressivamente aumentato dalle amministrazioni che si sono susseguite, certifica soltanto l’ottimo lavoro svolto e il fatto che la manifestazione sia diventata una risorsa per Recanati. Le cifre che ha snocciolato il Signor Tubaldi, peraltro, anche in questo caso, sono tutte inesatte e incomplete. Tutti i nostri conti sono perfettamente verificabili, sia dai nostri bilanci (a disposizione di chiunque ne richieda la visione e la perizia), che dagli scambi intercorsi con il Comune di Recanati.
Non abbiamo MAI protestato per la censura, semmai abbiamo contestato le inesattezze diffuse dal Sindaco Pepa ai microfoni della radio nella quale il caro Asterio legge quotidianamente gli articoli che produce il cronista Tubaldi – per un virtuoso principio della fisica chiamato “conflitto di interessi”, per cui il cronista d’assalto alimenta la radio di cui è proprietario. Quello che abbiamo lamentato con fermezza dai nostri social è che i nostri post siano stati ripetutamente segnalati e oscurati senza alcun motivo reale.
Da oggi non risponderemo più a nessuna polemica, poiché saremo concentrati a realizzare il Recanati Comics Festival 2026 e a celebrare gli ospiti che contribuiranno a renderlo ancora una volta un momento di aggregazione e di diffusione del fumetto. Andiamo a “fare” cose che si oppongono a quel vecchio vizio locale: lamentarsi perché non succede mai niente, per poi mortificare qualcuno quando prova a fare qualcosa.
Rileviamo infine, con un pizzico di humor, che il sistema pensionistico italiano, sommato ai moderni mezzi di comunicazione, trasformano il tempo libero privato in disinformazione pubblica locale.
Insomma: parla e fa sparlare.
Associazione Culturale Arcadia
Risposta ad Arcadia di Asterio Tubaldi, “il pensionato”.
Questo è il comunicato di Arcadia: ne prendiamo atto, ma continuiamo a non vedere una smentita concreta di ciò che ho pubblicato.
Ho riportato cifre, anni e contributi ricevuti dal Comune di Recanati : 1.000 euro nel 2021, 1.500 nel 2022 e 1.500 nel 2023; quindi 2.500 euro nel 2024, 4.000 nel 2025 e 5.700 nel 2026. Sei cifre, riferite a sei anni, che chiunque può verificare negli atti pubblici. Arcadia sostiene che siano «inesatte e incomplete», ma non dice quali siano sbagliate e quali sarebbero quelle corrette. Una smentita dovrebbe fare questo: numero contro numero, documento contro documento. Il resto è fuffa.
Quanto ai 14.000 euro, Arcadia non sostiene che quella cifra non esista. Precisa soltanto che si tratta di un finanziamento ministeriale collegato a un progetto con valenza biennale. Ma questo non smentisce ciò che ho scritto. Il punto è un altro: il Comune di Recanati ha presentato al Ministero, insieme ad Arcadia, un progetto elaborato dall’associazione, che ha ottenuto un finanziamento di 14.000 euro. Che quei soldi vengano utilizzati quest’anno o il prossimo non cambia la sostanza della questione: sono risorse ottenute grazie a un progetto presentato dal Comune guidato da quel «cattivone» di Emanuele Pepa, che secondo Arcadia direbbe cose inesatte alla radio, ma che evidentemente è capace di far arrivare 14.000 euro all’associazione.
E veniamo alla pensione, sulla quale il comunicato cerca di chiudere con quella che viene definita una battuta di humor. Cosa avete contro i pensionati? Se il riferimento alla mia età vuole essere una semplice ironia, è un’ironia piuttosto misera, soprattutto per chi si proclama inclusivo, tollerante, accogliente, aperto e progressista.
