Prima la telefonata, poi l’arrivo a casa dei falsi carabinieri. Una truffa studiata nei dettagli e messa a segno in pieno giorno ai danni di un’anziana di 87 anni, convinta di parlare realmente con l’Arma. Alla fine, i malviventi sono riusciti a portare via diversi oggetti d’oro e circa 400 euro in contanti.

Il colpo è avvenuto alcune settimane fa, in tarda mattinata. L’anziana, Mirella Serenelli, era nella sua abitazione insieme al nipote di 18 anni quando ha ricevuto una telefonata. Dall’altra parte della cornetta un uomo si è qualificato come carabiniere e le ha prospettato una situazione di emergenza.

La richiesta è stata precisa: raccogliere l’oro che aveva in casa e prepararlo per la consegna. Secondo quanto raccontato alla donna, quei preziosi sarebbero serviti nell’ambito di un intervento a favore di alcune persone bisognose.

Una storia inventata, ma abbastanza convincente da far scattare nella vittima il senso di fiducia. L’87enne ha così seguito le indicazioni ricevute e ha sistemato gioielli e denaro sul tavolo, sopra una tovaglia bianca.

Poco dopo qualcuno ha bussato alla porta.

A presentarsi sono stati due uomini, questa volta di persona, ma senza alcuna uniforme. La descrizione fornita dalla famiglia parla di due persone con la barba e gli occhiali scuri. Si sarebbero limitati a recuperare rapidamente quanto già preparato dalla donna, per poi allontanarsi.

Solo in un secondo momento la famiglia ha ricostruito alcuni particolari. I due avrebbero utilizzato l’accesso laterale dell’abitazione per uscire, evitando così l’ingresso principale, più esposto e visibile.

Un dettaglio che ha insospettito i familiari e che lascia aperta anche l’ipotesi che i truffatori avessero già raccolto informazioni sulle abitudini della vittima o sul momento più opportuno per agire. Saranno gli accertamenti a stabilire se dietro il colpo ci sia stata un’attività di osservazione preventiva.

La scoperta è avvenuta nel pomeriggio, quando la figlia dell’anziana è rientrata a casa. Dopo aver ascoltato il racconto della madre, ha capito che si trattava di una truffa e l’ha accompagnata dai carabinieri per formalizzare la denuncia.

La donna, però, non è riuscita a fornire una descrizione che consentisse di identificare con certezza i responsabili.

«Si parla continuamente di queste truffe, ma io non ho capito niente – racconta l’anziana –. Quando ti dicono che sono i carabinieri, ti senti tranquillo e ti fidi».

Un raggiro che ripropone anche a Porto Recanati l’allarme per le truffe ai danni delle persone anziane. E proprio nella città rivierasca, alcuni mesi prima, si era verificato un episodio analogo nella zona di Montarice. In quel caso, però, la presenza di un familiare aveva permesso di insospettirsi e di chiamare i carabinieri prima che i truffatori riuscissero a mettere a segno il colpo.

Share.

Radio Erre - La Radio che parla e fa parlare | Società Cooperativa Chiostro S. Agostino, 2 62019 Recanati | MC C.F-P.IVA 00351460431 | Tel: 0717574429 | E-mail: radioerre@radioerre.net | PEC: radioerre@pec.it

Leave A Reply

Exit mobile version