Dopo sette anni di amministrazione Barbieri, Montefano è allo sfascio totale. Le opere pubbliche, nonostante le promesse elettorali e gli ampi finanziamenti stanziati, sono in fase di completa paralisi. I servizi per i cittadini sono in continua diminuzione, mentre le vessazioni fiscali hanno raggiunto e superato il massimo consentito.

La manutenzione del territorio è al minimo storico. Un riscontro tra la realtà e il programma ostentato dalla Barbieri due anni fa è sconcertante: ad eccezione di piazza Bracaccini (rifatta con finanziamento del 2018 ottenuto dall’amministrazione Carnevali, con lavori talmente male eseguiti che a solo un anno dall’inaugurazione il selciato appare vecchio, malmesso, e bisognoso di nuovi interventi) nessuna altra opera pubblica è stata posta in cantiere. Nessuna strada è stata sistemata. Dopo quattro anni dall’alluvione i ponti danneggiati sono rimasti com’erano, nonostante i finanziamenti della Regione.

Girando per le strade del paese si possono osservare i tombini predisposti per la raccolta delle acque piovane intasati di foglie, terra e sporcizia. Cosa si aspetta, il prossimo temporale violento, per accorgersi della pericolosità della situazione?

Dell’asilo nido comunale promesso nessuna traccia: le giovani coppie sono obbligate a cercare soluzioni alle proprie esigenze nei comuni limitrofi, aggravando il già preoccupante fenomeno dell’esodo dei giovani dal paese.

E che fine hanno fatto i lavori già finanziati per il Sisma del 2016?

Nuova Casa di riposo, Scuole medie, Cimitero, Palazzo Pallotta, Palazzo Olivi: nessuno ne parla più. Facendo quattro passi per le vie di quello che una volta era uno dei più bei borghi del Maceratese ci si accorge che l’unica scarpata fiorita rimasta, quella sotto via Leopardi, è stata malamente potata in piena fioritura (in aperta violazione del DGR 603 del 27/07/15 – L.157/1992).

L’isola ecologica è un macello: caos e file interminabili.

Le iniziative popolari delle associazioni, invece di essere aiutate, sono vessate con la tassazione di palco, sedie e transenne. Già qualcuno ha deciso di abbandonare Montefano e di organizzare i propri spettacoli nei paesi limitrofi. Altri pensano di seguirne l’esempio.

Nell’estate torrida di quest’anno gli abitanti del nostro paese hanno dovuto sopportare anche una massiccia e fastidiosa presenza di zanzare. Le abituali disinfestazioni (due all’anno, con la possibilità di aggiungerne una terza) l’anno scorso si sono ridotte ad una e quest’anno sono sparite del tutto. Parimenti non è stata eseguita la periodica derattizzazione e nel Borgo storico, cantine e solai hanno cominciato a subire la non gradita frequentazione di topi.

Gli uffici comunali sono sempre più chiusi al pubblico: lo sportello dell’anagrafe è aperto solo due mezze giornate alla settimana. La sindaca ha definito la struttura comunale operante sotto la sua amministrazione “una macchina perfettamente oliata”. Sarà il caso di conoscere la marca del lubrificante usato per evitare di utilizzarlo in futuro.

Se non bastassero le tariffe fiscali elevate ai massimi storici, per taglieggiare ulteriormente i cittadini è stato posto un T-Red (sistema di telecamere) in prossimità del nuovo semaforo all’imbocco di via Don Minzoni. Il ridottissimo margine concesso agli automobilisti tra lo scoccare del giallo e l’esosa multa fa somigliare questo congegno più a una roulette russa che a un serio controllo del traffico. E il numero delle contravvenzioni piovute sui cittadini è spaventoso.

È poi di dominio pubblico lo stato disumano che viene riservato agli ospiti della Casa di riposo. L’unico miglioramento apportato per alleviare il gran calore di quest’anno è stato un sistema di aria condizionata generosamente offerto dall’ing. Miccini, inorridito per essere stato informato delle condizioni riservate ai nostri anziani. Per il caldo è dovuto intervenire un privato. Per tutto il resto? Cosa fa il Comune? Dopo il dramma della scabbia resta da risolvere tutto: dall’assistenza ai servizi, ai problemi logistici. Dov’è la nuova Casa di riposo (già ampiamente finanziata)? Sono iniziati i lavori? È stato scelto il posto dove sarà realizzata? Chi ha visto il progetto? Ed è stato fatto il progetto? Il problema è estremamente serio e urgente e ci ripromettiamo di occuparcene in maniera più diffusa e dettagliata In un prossimo comunicato. Il 20 luglio scorso è stata effettuata un’ispezione igienico-sanitaria della Casa di riposo ad opera dei Carabinieri dei NAS di Ancona, a seguito della quale è stato redatto un verbale. Sarebbe importante e istruttivo conoscere (per intero) il contenuto di tale documento.

Dulcis in fundo incombe la questione della discarica. In politica, così come nella vita, ciò che conta sono i fatti e i risultati. Di chiacchiere se ne sono fatte un’infinità, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Quando implose il problema della scelta dei siti dove realizzare una nuova discarica nella provincia di Macerata (2020) si mobilitarono due realtà: una privata (il Comitato no discarica Montefano-Recanati) e una pubblica (l’amministrazione comunale). Il Comitato focalizzò i propri sforzi (enormi e costosi, tutti finanziati dalla generosità dei cittadini) soprattutto sui siti di Sette finestre, ai confini di Recanati. Il Comune orgogliosamente si arrogò il ruolo di occuparsi di tutti i siti di Montefano. Risultato: i siti di Sette finestre sono spariti da tutte le graduatorie; Montefano risulta invece primo e secondo nell’indicazione dei siti da scegliere. Noi di Montefano Domani, invece di alimentare chiacchiere inutili (e probabilmente autolesionistiche) ci siamo impegnati (e continuiamo a farlo con forza e decisione) perché le discariche, con la realizzazione del termovalorizzatore, non si debbano realizzare più né a Montefano né negli altri paesi marchigiani.

Noi pensiamo ai fatti.

Fin qui un sintetico resoconto della condizione in cui è ridotta Montefano. Ma in effetti ci sarebbero molte altre cose da elencare. Ci aspettano altri due anni di amministrazione Barbieri. In quale stato arriverà Montefano alle prossime elezioni?

Share.

Radio Erre - La Radio che parla e fa parlare | Società Cooperativa Chiostro S. Agostino, 2 62019 Recanati | MC C.F-P.IVA 00351460431 | Tel: 0717574429 | E-mail: radioerre@radioerre.net | PEC: radioerre@pec.it

Leave A Reply

Exit mobile version