Sarà il Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati il protagonista della diciannovesima edizione del Premio “La Ginestra”. Il riconoscimento, assegnato quest’anno all’unanimità, sarà consegnato lunedì 14 settembre nella suggestiva cornice di Villa delle Ginestre, alle pendici del Vesuvio, la dimora che ospitò Giacomo Leopardi durante il suo soggiorno napoletano.

A ritirare il premio sarà la contessa Olimpia Leopardi, discendente del poeta recanatese e vicepresidente del CNSL. Un riconoscimento che arriva a quasi novant’anni dalla nascita del Centro, istituito nel 1937, in occasione del centenario della morte di Leopardi, con l’obiettivo di promuovere lo studio e la conoscenza della sua vita e delle sue opere.

Nel corso dei decenni il Centro Nazionale di Studi Leopardiani ha ampliato il proprio campo d’azione, diventando un punto di riferimento internazionale per gli studi dedicati al poeta. Dal 2008 è presieduto da Fabio Corvatta e ha promosso convegni, ricerche e iniziative scientifiche, contribuendo inoltre alla diffusione dell’opera leopardiana attraverso numerose traduzioni e alla nascita di cattedre e percorsi di studio dedicati a Leopardi in Italia e in Europa.

Tra i progetti più recenti figura la Biblioteca Digitale Leopardiana, realizzata attraverso la collaborazione con ICCU, Biblioteca Nazionale di Napoli e Università di Macerata. Il progetto consente di consultare online l’autografia del poeta, i postillati, gli studi e il patrimonio iconografico, offrendo nuovi strumenti alla ricerca e alla conoscenza del suo lavoro.

L’attività del CNSL non si è limitata alla ricerca. L’istituzione recanatese ha infatti promosso anche interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio leopardiano, contribuendo, tra l’altro, al recupero e alla conservazione del Colle dell’Infinito.

Una serata tra letteratura e musica

La consegna del Premio “La Ginestra” sarà accompagnata da una serata dedicata alla figura e all’opera di Leopardi, con un programma che intreccerà letteratura, teatro e musica.

A condurre l’appuntamento sarà la giornalista e critica letteraria Donatella Trotta, mentre le letture affidate a Fabio Cocifoglia dialogheranno con le musiche di Gioachino Rossini.

A eseguire i brani sarà un ensemble composto dai violinisti Riccardo Zamuner e Alberto Marano, dal violoncellista Raffaele Rigliari e dal contrabbassista Gianluigi Pennino. L’introduzione all’ascolto e la consulenza artistica saranno curate dal maestro Giovanni Oliva.

Il Premio nasce dalla collaborazione tra il Rotary Club Torre del Greco e Comuni Vesuviani, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto tra la cultura leopardiana e il territorio che fu teatro dell’ultima stagione del poeta.

 

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