Previsti 13 ambulatori per i bisogni non differibili collegati ai Pronto Soccorso e una Casa della Comunità dedicata a oncologia e una a pediatria in ogni provincia
MARCHE La Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo per le nuove funzioni delle Case della Comunità marchigiane, primo passo di un percorso pensato per rafforzare la sanità territoriale e il collegamento tra territorio e ospedali.
Le novità riguardano due livelli. Da una parte la creazione di una rete di 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili, uno per ciascun Pronto Soccorso delle Marche, aperti dalle 8 alle 20 anche nel fine settimana per quelli collegati ai Pronto Soccorso, dal lunedì al venerdì per gli altri: strutture pensate per le situazioni che richiedono una valutazione sanitaria rapida ma non rappresentano un’emergenza. Dall’altra l’individuazione, in ogni provincia, di una Casa della Comunità a vocazione oncologica e di una a vocazione pediatrica, che diventeranno punti di riferimento territoriali per pazienti e famiglie.
«Sarà un lavoro enorme, ma è una sfida che vogliamo affrontare insieme a medici, professionisti sanitari e associazioni» ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro. «L’obiettivo è costruire una rete territoriale più forte, capace di dare risposte concrete ai cittadini vicino a casa e di rendere le Case della Comunità un punto di riferimento per la salute delle persone».
Gli Ambulatori saranno raggiungibili tramite il numero unico 116117, su invio del medico di famiglia o del pediatra, oppure attraverso il triage ospedaliero. Resteranno di esclusiva competenza del 112 e dei Pronto Soccorso le condizioni tempo-dipendenti come forte dolore toracico, gravi difficoltà respiratorie, perdita di coscienza, traumi maggiori e sospetto ictus. Gli Ambulatori saranno inoltre collegati in telemedicina con i reparti ospedalieri e potranno attivare percorsi di Fast Track con servizi specialistici come ortopedia e radiologia.
Nella prima fase gli Ambulatori per i Bisogni Non Differibili saranno attivati nelle Case della Comunità di Vallefoglia, Cagli, Fossombrone, dell’Umberto I per l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Senigallia, Jesi, Fabriano, Civitanova Marche, Macerata, Camerino, Sant’Elpidio a Mare, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno.
Le Case della Comunità a vocazione oncologica permetteranno di svolgere vicino a casa attività di monitoraggio e percorsi assistenziali in collegamento con i centri ospedalieri, con spazi dedicati alle associazioni che affiancano i pazienti. Quelle a vocazione pediatrica, con il coinvolgimento dei Pediatri di Libera Scelta, si occuperanno invece di bisogni ginecologici e dell’età evolutiva, tra prevenzione e presa in carico. Il lavoro organizzativo proseguirà nei prossimi due mesi; l’attività informativa per i cittadini partirà all’inizio del nuovo anno.
