Si è chiusa con tre condanne la vicenda degli scontri avvenuti allo stadio “Benelli” di Pesaro al termine di Vis Pesaro-Recanatese, gara del maggio 2024 valida per la permanenza in serie C. Il giudice ha condannato tre giovani tifosi della Recanatese, tutti sulla ventina, a pene comprese tra i 5 mesi e 10 giorni e gli 8 mesi di reclusione: 8 mesi per il primo, 6 mesi per il secondo, 5 mesi e 10 giorni per il terzo.
I tre erano stati denunciati per i disordini avvenuti al termine della partita, quando si erano resi responsabili di lancio di oggetti contro il campo e di danneggiamenti alle sedute dello stadio pesarese. Per gli stessi fatti erano stati raggiunti anche da un Daspo.
L’episodio più grave della giornata si era però consumato prima del fischio finale, lungo l’autostrada in direzione Ancona, subito dopo il casello di Pesaro. Lì un gruppo di tifosi di casa, tra cui un minorenne e diversi soggetti già sottoposti a Daspo, aveva intercettato i pullman della tifoseria recanatese lanciando sassi, fumogeni, petardi e oggetti contundenti, mandando in frantumi alcuni vetri e mettendo in pericolo i passeggeri, tra cui minori a bordo dei mezzi. Per quell’assalto erano scattati cinque Daspo e altrettante denunce.
A ricostruire nel dettaglio la dinamica degli episodi è stata la Digos della Questura di Pesaro.
