Qualche anno fa sembrava fatta: un finanziamento del Ministero della Cultura da oltre 3,6 milioni di euro per restaurare la chiesa di Santa Maria in Varano e i locali dell’ex convento, con la Soprintendenza pronta a occuparsi di progetto, appalto e lavori. Oggi la situazione è un’altra, e a fare chiarezza è il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Roberto Bartomeoli: quei soldi non ci sono più, se non per la parte destinata alla messa in sicurezza, e il restauro dovrà essere finanziato con i fondi del terremoto.
Chi passa davanti alla chiesa del cimitero in questi giorni vede infatti del movimento, ma non si tratta del grande cantiere tanto atteso. “È un’attività che sta gestendo la Soprintendenza, che aveva dei fondi e li sta utilizzando per la messa in sicurezza della chiesa” spiega Bartomeoli. Un intervento preparatorio, dunque, e nulla di più: la Soprintendenza, sottolinea l’assessore, ha solo questo incarico.
Chi sperava di rivedere presto la chiesa riaperta, insomma, dovrà avere ancora un po’ di pazienza, anche se qualcosa finalmente si muove. Il resto dipende da un decreto sui fondi per la ricostruzione, atteso dalla firma del commissario Guido Castelli. “È questione di giorni. Ci è stato garantito – assicura Bartomeoli –. Quando arriverà, si farà il progetto e si metterà a posto la chiesa“. Con una cautela d’obbligo: “Finché non c’è il decreto, non possiamo dire di averli“.
Se il via libera arriverà entro l’anno, secondo l’assessore, in un paio d’anni il lavoro, comunque lungo, potrà essere completato. Una prospettiva che i recanatesi aspettano dal 2010, quando la chiesa venne dichiarata inagibile per i problemi al tetto, aggravati poi dal sisma del 2016.
L’edificio, costruito nel 1450 per i Frati Minori Osservanti, custodisce il pozzo di San Giacomo della Marca e la cappella funeraria dei Leopardi, con le tombe di Monaldo e Adelaide Antici, oltre a tele e a un altare ligneo del Seicento. Un patrimonio che aspetta da troppo tempo di tornare visibile, in un cimitero riconosciuto come monumentale, dove riposa anche Beniamino Gigli.
