Autobus pieni all’inverosimile, arrivi in ritardo rispetto alla campanella e ragazzi lasciati a piedi alla fermata. È il quadro che descrivono i genitori degli studenti di Montelupone iscritti al liceo di Recanati, che hanno deciso di passare alle vie formali: attraverso l’avvocato Elisabetta Bovari hanno inviato un reclamo a Contram Mobilità, chiedendo più posti sulle corse del mattino e un collegamento diretto Recanati-Montelupone all’uscita delle 13. La Pec, spedita venerdì, è stata indirizzata per conoscenza anche ai Comuni di Recanati e Montelupone, che al momento non hanno dato risposta.

Il nodo principale è il sovraffollamento. Nelle corse del mattino gli studenti viaggiano in piedi, stretti fino alle porte, che in alcuni casi non riescono nemmeno ad aprirsi. A questo si aggiungono i ritardi: il pullman per Recanati arriva spesso quando le lezioni sono già iniziate, e i ragazzi entrano in classe dopo il suono della campanella. La situazione peggiora alle ultime fermate prima di Recanati, come Becerica e Romitelli, dove il mezzo arriva ormai al completo.

Per alleggerire la corsa delle 7, autisti e ufficio di Potenza Picena hanno suggerito agli studenti di salire sul bus diretto a Loreto. Ma più volte, raccontano le famiglie, gli autisti di quella linea non li hanno fatti salire, lasciando a terra anche ragazze minorenni, senza alternative: costrette a cercare un passaggio oppure a perdere la giornata di scuola. “La mattina dobbiamo accompagnarli noi – spiega una mamma –. Ma lavoriamo tutti, così non si può andare avanti”.

I problemi si ripetono al ritorno. All’uscita delle 13 manca un collegamento diretto con Montelupone: le corse disponibili fanno il giro passando da altre località, tra cui Loreto e Castelfidardo, e per percorrere pochi chilometri i ragazzi restano a bordo quasi un’ora, rientrando a casa dopo le 14.

Nei giorni scorsi un controllore è salito sui mezzi per verificare di persona la situazione. Ai genitori sarebbe stato riferito che servirebbe un pullman in più, ma che l’azienda non riesce a trovare autisti. Una spiegazione che non convince le famiglie, una cinquantina quelle riunite nella chat che coordina la protesta: “Gli abbonamenti li abbiamo pagati dal primo settembre, il servizio ce lo devono garantire”.

Nel reclamo i genitori chiedono il rispetto della capienza massima dei mezzi, orari coordinati con quelli delle scuole e indicazioni chiare e uguali per tutti sulle corse che gli studenti possono utilizzare. Contram ha sette giorni per rispondere per iscritto; in caso contrario, le famiglie sono pronte a rivolgersi agli enti competenti per il trasporto pubblico locale.

Share.

Radio Erre - La Radio che parla e fa parlare | Società Cooperativa Chiostro S. Agostino, 2 62019 Recanati | MC C.F-P.IVA 00351460431 | Tel: 0717574429 | E-mail: radioerre@radioerre.net | PEC: radioerre@pec.it

Leave A Reply

Exit mobile version