La Flc Cgil Macerata insieme alla Cgil di Macerata esprimono la più ferma condanna per gli atti di vandalismo e le minacce rivolti al Centro Fonti San Lorenzo di Recanati e manifesta piena solidarietà a tutte le persone che animano questa importante realtà associativa.
Quanto accaduto è grave e inaccettabile. Non siamo di fronte soltanto a un danneggiamento materiale: colpire uno spazio di aggregazione, cultura, partecipazione e impegno sociale significa tentare di intimidire una comunità, indebolire le relazioni collettive e mettere in discussione il valore della partecipazione democratica.
La violenza e le minacce non possono trovare spazio nella nostra società, né possono diventare strumenti per condizionare la vita pubblica, soffocare il dissenso o colpire chi promuove solidarietà, inclusione e giustizia sociale. Come organizzazione sindacale della conoscenza, sentiamo il dovere di ribadire che la scuola, la cultura, l’associazionismo e tutti i luoghi in cui si costruisce consapevolezza critica sono presidi fondamentali di democrazia. Sono spazi nei quali si impara a confrontarsi, a riconoscere le differenze, a esercitare i propri diritti e a contrastare ogni forma di sopraffazione.
Per questo non possiamo considerare questi episodi come fatti isolati o marginali. Ogni atto intimidatorio che colpisce una realtà impegnata nel sociale riguarda l’intera collettività e richiede una risposta pubblica, chiara e senza ambiguità. La nostra posizione è netta: l’antifascismo non è una formula rituale, ma un principio fondante della nostra democrazia e un impegno quotidiano contro ogni forma di autoritarismo, odio, discriminazione e violenza. Difendere gli spazi di partecipazione significa dare concretezza ai valori della Costituzione, nata dalla Resistenza, e impedire che la paura diventi uno strumento di controllo della vita democratica.
Il Centro Fonti San Lorenzo rappresenta una risorsa preziosa per Recanati e per il territorio. Sostenere chi opera in questi luoghi significa difendere il diritto delle giovani generazioni a crescere in contesti aperti, liberi e inclusivi, nei quali la cultura e la socialità siano strumenti di emancipazione e non bersagli dell’intolleranza. Chiediamo che venga fatta piena luce sui fatti e che le istituzioni competenti garantiscano attenzione e tutela, affinché simili episodi non siano sottovalutati. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile una risposta collettiva: associazioni, organizzazioni sindacali, scuole, istituzioni e cittadinanza devono fare fronte comune per difendere gli spazi sociali e democratici del territorio.
Alla comunità del Centro Fonti San Lorenzo va la nostra vicinanza e il nostro sostegno. Non lasciamo sole le realtà che, con il proprio lavoro quotidiano, tengono vivi i legami sociali e promuovono una cultura fondata sulla libertà, sulla solidarietà e sul rispetto.
Di fronte alle intimidazioni non arretriamo. La risposta deve essere più partecipazione, più cultura, più solidarietà e più democrazia. Perché nessuna minaccia può cancellare il valore di una comunità che sceglie di restare libera.
Flc Cgil Macerata – Cgil Macerata
