Cinque gatti e un cucciolo da trasferire in un campetto da calcio dismesso, dietro una rete che non li trattiene e senza un cespuglio dove ripararsi. È la soluzione scelta dal Comune di Loreto per la piccola colonia feline, che le volontarie che la accudiscono, Lucia Albanesi, Elena Antonucci e Serena Gambini, contestano con forza.
Tutto parte dalla gatta più anziana, madre degli altri, che in più occasioni ha aggredito cani e padroni passati troppo vicino. I residenti hanno chiesto di allontanare l’intera colonia, ma per le volontarie la legge lo vieta, salvo gravi problemi igienico-sanitari o malattie trasmissibili, che qui non ci sono. Albanesi, referente da maggio, ha subito fatto sterilizzare tutti gli adulti.
Dopo un incontro con il sindaco Pieroni e vigili aveva proposto un terreno comunale recintato vicino a casa sua. Proposta respinta: le cucce andranno nel campetto, a due passi da un campo di calcio animato fino a sera e da un’area di sgambamento cani. “A quelle condizioni la colonia non può essere spostata”, ha ribadito la referente. Ma nel territorio dei gatti è già comparsa una gabbia, dove mettere il cibo per abituarli prima della cattura.
Il clima è teso: mesi fa Albanesi ha denunciato ignoti dopo essere stata colpita da un sasso, forse lanciato con una fionda, mentre i gatti mangiavano. E resta una domanda: se nel campetto sorgerà la tensostruttura di cui si parla, dove finiranno i gatti?
