NOTA Ufficio stampa Comune di Recanati

Taglio del nastro per la palazzina all’ex Foro Boario, ristrutturata e rinnovata dopo anni di degrado. La “Casa alpina” sarà gestita dal Gruppo Alpini Recanati-Castelfidardo e a disposizione di altre associazioni del territorio per iniziative dirette alla comunità.

 

Una presenza costante e familiare nel centro di Recanati, da oggi (25 ottobre, ndr), è tornata a splendere e a rivivere una seconda vita, con il nuovo nome di “Casa alpina delle associazioni”. È la palazzina all’ex Foro Boario in via Emanuela Loi, inserita nel contesto dell’area camper, completamente ristrutturata e pronta ad ospitare iniziative culturali e attività per alcune associazioni recanatesi. Prima fra tutte il Gruppo Alpini Recanati-Castelfidardo, che ha ottenuto la gestione della struttura in convenzione con il Comune, ma anche il Camping Club Recanati, le Acli Recanati Cultura e Sport e le associazioni combattentistiche dei Bersaglieri e del Nastro Azzurro.

Il nastro è stato tagliato questa mattina, restituendo alla città uno spazio di pregio storico e di grande valenza culturale. Presenti il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Roberto Bartomeoli, il capogruppo degli Alpini Samuele Galassi e i presidenti delle Associazioni coinvolte nel progetto. A benedire la “Casa alpina” è stato Padre Roberto Zorzolo.

La palazzina torna dunque fruibile alla cittadinanza dopo interventi di restauro e risanamento conservativo a fronte di un lungo periodo di degrado, che ne hanno valorizzato le peculiarità storiche e ne hanno consolidato la struttura, per una spesa complessiva di 550mila euro ottenuti da fondi PNRR.

L’inaugurazione si è svolta nel pieno spirito degli Alpini, con l’alzabandiera alle ore 10:00, cui è seguito il taglio del nastro. Poi la visita ai locali interni ristrutturati, occasione per illustrare i lavori svolti, che hanno interessato plurimi aspetti dalla valorizzazione del pavimento originale, passando per la ristrutturazione degli infissi e l’efficientamento energetico complessivo, al fine di ottenere un edificio moderno senza snaturarne l’originale impostazione. All’esterno, inoltre, è stata predisposta un’area pic-nic come luogo di ristoro a disposizione dei camperisti, molto apprezzata dai presenti durante l’inaugurazione, andando ad implementare ulteriormente i servizi presenti nel parcheggio e consentendo agli utenti, grazie all’edificio polivalente, di riappropriarsi appieno dell’area di sosta.

La festa per il ritorno sulla scena associativa recanatese andrà avanti nel pomeriggio fino alle 17, con food truck sul posto per consumare il pranzo, musica live e tanto divertimento con le associazioni coinvolte.

 

 

Share.

Radio Erre - La Radio che parla e fa parlare | Società Cooperativa Chiostro S. Agostino, 2 62019 Recanati | MC C.F-P.IVA 00351460431 | Tel: 0717574429 | E-mail: radioerre@radioerre.net | PEC: radioerre@pec.it

2 commenti

  1. Recanatese attento on

    Il recupero della palazzina dell’ex Foro Boario è una buona notizia per Recanati. Ma quando si investono risorse pubbliche del PNRR, la domanda riguarda anche ciò che accade dopo il restauro, a chi viene restituito quello spazio e quali bisogni della comunità contribuirà a soddisfare?
    I fondi destinati alla rigenerazione urbana hanno obiettivi precisi, ridurre le situazioni di emarginazione e degrado sociale e migliorare la qualità della vita delle comunità. Per questo, al recupero dell’edificio deve accompagnarsi una funzione pubblica concreta, accessibile e riconoscibile.
    Nel caso dell’ex Foro Boario, la destinazione prevista è quella di un centro polivalente per attività sociali e ricreative. È dunque legittimo aspettarsi che diventi un luogo a disposizione della cittadinanza, a partire dal quartiere che lo ospita, uno spazio nel quale incontrarsi, costruire relazioni, proporre attività e contrastare l’isolamento.
    L’affidamento ad associazioni della gestione dovrebbe garantire un’apertura effettiva anche a chi non appartiene alle realtà coinvolte, attraverso regole chiare, orari conosciuti e opportunità di partecipazione. I residenti dovrebbero poter contribuire alla vita dello spazio, esprimendo bisogni e proposte.
    Il riferimento ad “alcune associazioni” lascia quindi aperta una questione che merita risposta, quali possibilità avranno tutti gli altri cittadini di utilizzare la palazzina? Quali attività saranno rivolte al quartiere? Come verrà verificato il beneficio sociale prodotto dall’investimento?
    La rigenerazione urbana si misura anche da questo dalla capacità di un edificio recuperato di diventare parte della vita quotidiana delle persone. È su questa promessa che va valutato l’impiego dei fondi pubblici e sulla sua realizzazione l’amministrazione è chiamata a rendere conto.

Leave A Reply

Exit mobile version