
Tremila lettere spedite nel giro di poche settimane e al comando della Polizia locale di Recanati si è formata la coda. Sono le comunicazioni pre-ruolo che riguardano le multe elevate tra il 2023 e il 2025: molti dei destinatari sostengono di aver già pagato, altri di non aver mai visto il verbale. Il malcontento è tale che tra i cittadini si parla già di una causa collettiva contro il Comune.
Le storie si assomigliano. C’è chi nella propria Pec non trova alcuna notifica, chi ha ricevuto soltanto una lettera per posta ordinaria senza il verbale allegato, chi è certo di aver saldato tutto da tempo. A complicare le cose, secondo una segnalazione, negli uffici del comando sarebbero andati in tilt anche i computer.
Il comandante Nikolas Fulvi rivendica la scelta: “Sono lettere di cortesia, non previste dal Codice. Diciamo al cittadino: mi risulta che non hai pagato, provvedi. Così evitiamo di mandarlo a riscossione coattiva, con le spese in più che ne derivano”. Molte delle contestazioni, spiega, riguardano verbali notificati per compiuta giacenza: l’atto resta in posta senza essere ritirato, ma per la legge la notifica è valida. “La pubblica amministrazione non ti può correre dietro. La maggior parte delle chiamate dice: non ho ricevuto il verbale. La collega controlla e risulta notificato, solo che non è stato ritirato”.
Il comandante non esclude errori: “Con questi numeri ci possono stare, e le lettere servono anche a scoprirli prima di mandare a ruolo. Chi ha la prova del pagamento la porta e la pratica si chiude lì”. Diverso il caso degli annullamenti in autotutela pubblicati all’albo pretorio, che riguardano sbagli evidenti: “Una targa letta male, un’auto con il contrassegno invalidi. Quando l’errore è chiaro, annullo io il verbale ed evito al cittadino il ricorso”.
Resta però una questione aperta. Tocca al cittadino dimostrare di essere in regola, rintracciando ricevute vecchie di anni, e chi non le ritrova rischia di pagare due volte. Quando invece la prova salta fuori, la pratica si chiude con delle scuse. Nel frattempo, ai recanatesi conviene controllare cassetti ed estratti conto prima di mettere mano al portafoglio.
4 commenti
La condotta della Polizia Municipale è, eufemisticamente parlando, disdicevole, visti i disagi che arreca ai destinatari delle comunicazioni, di fatto causando loro ansia e costringendoli a laboriose ricerche per sopperire a un proprio evidente disservizio. Non è ammissibile, infatti, che i pagamenti ricevuti non siano stati tempestivamente e debitamente registrati, men che meno riversare le conseguenze di una inefficienza dell’Ufficio sull’incolpevole contibuente.
Troppo comodo che se la sanzione risulta pagata si chiude lì. Chi sbaglia paga e, se sbaglia la pubblica amministrazione, questa deve risarcite il cittadino per lo stress, l’ansia il tempo che fa perdere, senza contare che se nel frattempo il proprietario della auto è morto, gli eredi cosa devono fare, passare le giornate a svuotare la casa del defunto o magari hanno buttato tutto. come al solito cittadini inermi di fronte agli eventuali soprusi dello stato a qualsiasi livello.
SONO DIVENTATI SOLO ESATTORI.
E come riporta un antico detto si conferma l’odioso comportamento dei personaggi …
MEGLIO UN MORTO IN CASA CHE UN MARCHIGIANO ALLA PORTA.
Come sempre si fanno proprio volere bene, nel frattempo i soliti ragazzini li prendono per il sedere come sappiamo dalle diverse disavventure estive e autunnali.