LETTERA APERTA ALLA COMUNITÀ DI MONTECASSIANO
Da semplici cittadini di Montecassiano, sentiamo il dovere di intervenire dopo il messaggio diffuso dal Sindaco nei confronti dell’Associazione ACLI e del suo presidente Alberto Giustozzi.
Un messaggio che ci ha lasciati profondamente amareggiati per il tono duro, divisivo e accusatorio, più simile a un attacco politico che a una comunicazione istituzionale.
Un messaggio che, invece di cercare soluzioni e dialogo, punta a isolare, colpire e screditare una realtà associativa che da decenni rappresenta un presidio di socialità, condivisione e solidarietà per la nostra comunità.
Il presidente Giustozzi è stato accusato pubblicamente di “debiti” per migliaia di euro, senza che venga allegato alcun documento o riscontro ufficiale. Se davvero esistessero somme da saldare, perché il Comune non ha mai avviato un’azione formale per recuperarli? Perché non sono stati previsti e contabilizzati nei bilanci? E perché tutto questo viene reso pubblico proprio ora, a distanza di settimane dalla campagna elettorale, in cui il presidente ha semplicemente esercitato il diritto di sostenere la candidatura della sorella?
Ci chiediamo: a Montecassiano si è ancora liberi di votare secondo coscienza o si rischia il linciaggio politico se si osa pensare diversamente dal potere in carica?
Quella che si vuole spacciare come “difesa della comunità” suona, a noi cittadini, come una ritorsione travestita da moralismo, dove il vero “errore” è stato non essersi allineati. Perché in tutto questo non si intravede alcuna preoccupazione per il futuro dell’Acli, per i soci, per le attività culturali e sociali che in questi anni hanno arricchito la nostra frazione. Si avverte solo la volontà di mettere a tacere chi dissente.
E allora, diciamolo con chiarezza: non è il debito il vero problema. Il vero problema, per alcuni, è l’indipendenza.
Il vero problema è non piegare la testa.
Alberto Giustozzi ha guidato l’Acli con rispetto, passione, sobrietà. Ha costruito ponti, non muri. Ha organizzato momenti di incontro, non ha mai cercato lo scontro. E proprio chi oggi lo accusa pubblicamente, spesso sventolando parole come “pace” e “convivenza civile”, finisce per essere il primo a soffiare sul fuoco della divisione.
“O con me o contro di me.” Questo è il clima che si respira. E a pagarne il prezzo più alto non sarà solo un’associazione, ma tutta Montecassiano.
Per questo oggi sentiamo il dovere di dire: Noi stiamo con l’Acli. Stiamo con chi crede nella partecipazione libera, nel volontariato autentico, nella democrazia vera. Stiamo con chi ha scelto di non svendere la propria dignità per una sede o per compiacere il potere. Con rispetto, ma con determinazione.
I cittadini di Montecassiano
1 commento
Questa “politica” da mestieranti che brutta faccenda! Si tenta il salto per una tranquillità……