Non è stato solo un ritrovarsi dopo tanti anni, ma il riemergere di una storia condivisa che aspettava di essere raccontata. Nel 2019, in occasione dell’inaugurazione dell’Orto dell’Infinito curato dal FAI, ventuno donne si sono ritrovate a Recanati, nei luoghi dell’Istituto di Santo Stefano che, da ragazze, le aveva accolte come educande. Figlie di emigranti italiani, erano state affidate a quel collegio perché i genitori, costretti a lavorare lontano, potessero garantire loro istruzione e assistenza.
Quel giorno, tra corridoi e stanze rimaste sorprendentemente familiari, è nato qualcosa di più di un semplice incontro: è iniziato un vero percorso di memoria collettiva che ha portato alla realizzazione del libro “Figlie dell’Infinito – Memorie di ragazze emigrate”, pubblicato da Giacone Editore di Recanati.
Quelle ragazze – oggi donne sparse tra l’Italia e l’Europa – furono con ogni probabilità le ultime studentesse del collegio quando l’istituto svolgeva ancora la sua funzione originaria. Tornare in quegli spazi non ha avuto il sapore della nostalgia fine a sé stessa. L’attuale sede dell’Istituto Professionale conserva ancora ambienti e arredi della vita di allora: il dormitorio, il refettorio, alcuni armadi. Luoghi capaci di riattivare una memoria concreta, fatta di routine quotidiane, dialoghi serali e sogni sul futuro.
All’appuntamento nessuna ha voluto mancare. Alcune sono arrivate dalla Sicilia, altre dal Nord Italia, tre dalla Germania. Il ritrovo è stato reso possibile soprattutto grazie all’impegno di Francesca Tata, unica del gruppo residente a Recanati, insieme a Milva e Claudia Petrella, che negli anni hanno continuato a mantenere vivi i contatti tra le ex collegiali.
Da quell’incontro è nato il progetto editoriale del volume, uscito nel dicembre scorso (427 pagine, 15 euro), al quale hanno contribuito 17 autrici, ciascuna con il proprio racconto: Francesca Tata, Cosima Santoro, Raffaella Pomposelli, Franca Archimede, Romilda Brancato, Clara Taffi, Assunta Bari, Gabriella Azzurrini, Maria Rita Iraci Sareri, Raffaella Polisena, Concetta Mastrandrea, Giovanna Bari, Caterina Bari, Assunta Saponaro, Maria Fazio, Fiorella Mastrandrea e Gerry M.
Le testimonianze ricostruiscono il cammino di giovani figlie dell’emigrazione italiana che, partendo dal Collegio Santo Stefano di Recanati, hanno poi vissuto esperienze di vita differenti in vari Paesi europei. Molte di loro oggi sono nonne. Nei ricordi riaffiorano gli anni segnati dallo studio e dalla disciplina, il distacco dalle famiglie, l’adattamento a nuovi contesti, il lavoro e la costruzione di relazioni lontano da casa. E tornano anche i momenti di leggerezza vissuti nel giardino allora conosciuto come Orto di Leopardi, parte integrante della loro quotidianità e oggi simbolo di una memoria finalmente condivisa.

