Momenti di forte apprensione nella giornata di oggi in via Fiume a Recanati, dove è stata segnalata una fuga di gas all’interno di uno stabile abitato da otto famiglie.
L’allarme è scattato dopo che alcuni residenti hanno avvertito un intenso odore di gas. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata e la Polizia Municipale, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a disporre la chiusura precauzionale della fornitura di metano per consentire gli accertamenti tecnici.
A quanto pare la dispersione di gas potrebbe essere stata causata da un allaccio abusivo alla conduttura del gas, riconducibile a uno degli inquilini.
Nel frattempo la situazione all’interno dello stabile resta critica. Con la chiusura del contatore del gas, gli appartamenti risultano attualmente privi di riscaldamento e di acqua calda sanitaria, una condizione che potrebbe portare il sindaco a valutare l’emanazione di un’ordinanza di sgombero per motivi di sicurezza e di tutela della salute pubblica.
Secondo quanto riferito da un addetto comunale dell’ufficio tecnico, prima di poter riattivare la fornitura sarà necessario effettuare una serie di verifiche obbligatorie. In particolare dovrà essere accertato che il contatore sia idoneo ad alimentare tutti gli apparecchi presenti nello stabile e che l’impianto interno — comprese tubazioni, caldaie e sistemi di aerazione — risulti pienamente conforme alle normative di sicurezza.
«Fino a quando non verranno effettuate queste verifiche — ha spiegato il tecnico — il contatore del gas non può essere riaperto. Dobbiamo controllare che l’impianto sia in grado di servire tutte le utenze e che i tubi e le caldaie siano a norma. La decisione finale spetterà al dirigente, insieme all’amministrazione comunale».
A complicare ulteriormente il quadro vi è la situazione di uno degli appartamenti, per il quale sarebbe emersa anche una possibile criticità strutturale legata al solaio, attualmente oggetto di ulteriori accertamenti tecnici.
Solo al termine di tutte le verifiche sarà possibile stabilire se l’impianto potrà essere riattivato in sicurezza o se si renderà necessario procedere con lo sgombero temporaneo delle famiglie residenti e la loro ricollocazione momentanea.
Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati, ma l’episodio ha generato forte preoccupazione tra i residenti, che restano in attesa di sviluppi e di decisioni ufficiali da parte dell’amministrazione comunale.

