“La Consulta è un modo per creare pressione verso l’Amministrazione”, così il consigliere Simonacci risponde alla
mozione presentata dal nostro gruppo insieme al Pd recanatese per impegnare il Sindaco e la Giunta a riattivare le
consulte.
Mozione ovviamente bocciata dalla maggioranza come la quasi totalità delle proposte avanzate fino ad oggi
dall’opposizione.
Organi di massima partecipazione democratica aperti alle associazioni del territorio, negli ultimi anni le Consulte
hanno garantito alle numerosissime realtà associative recanatesi non solo una maggiore possibilità di ascolto da parte
dell’Amministrazione, ma anche una effettiva capacità di confronto e di raccordo nella pianificazione di eventi o
progetti ed ancor più nella creazione di idee e proposte più o meno condivise.
Dunque spazi ampiamente democratici ove coltivare legami ed accogliere il dissenso nel pieno contraddittorio tra le
parti e nel segno della massima trasparenza amministrativa.
Qualcosa di profondamente diverso da quanto descritto durante la discussione in aula dal consigliere Brizi che ha
dichiarato che “Le associazioni devono poter confrontarsi col comune, possono venire su due o tre associazioni
insieme” – quando mai non è successo? e come la riattivazione delle consulte potrebbe far venir meno occasioni
simili? – o dall’assessore Paoletti che si vanta di aver creato un gruppo WhatsApp per le associazioni sportive,
strumento indubbiamente utile ma non sufficiente ed ancora una volta diverso dal sistema virtuoso delle consulte.
È evidente che l’Amministrazione Pepa privilegi un rapporto diretto con il mondo dell’associazionismo, escludendo
però del tutto un’interlocuzione mediata da organismi rappresentativi che possa in qualche modo limitare il loro
controllo o il chiaro intento di gestire il consenso.
L’assessore Pelati poi definisce le consulte come dei “contenitori vuoti” perché la “differenza la fanno le persone”,
dimenticandosi di ricordare che la presidenza della tanto bistrattata Consulta della Cultura fino allo scorso anno era
affidata ad un rappresentante della destra cittadina che evidentemente – a dire della maggioranza stessa – questa
differenza non è riuscita a farla (e si direbbe che ora è venuta anche meno la necessità di collocare rappresentanti in
posti di rilievo…).
Ebbene in questo confuso tentativo di rappresentare le Consulte come “ridondanti” riunioni di condominio, c’è da
ringraziare il consigliere Simonacci per la chiarezza: “La Consulta è un modo per creare pressione verso
l’Amministrazione”.
In altre parole l’ascolto della cittadinanza – bandiera di questa Amministrazione fin dalla campagna elettorale – è
pratica giusta soltanto finché è un ascolto privato, riservato e malleabile.
Siamo qui per ricordare che sono la trasparenza, la dimensione collettiva, il dissenso ed il confronto a fare della
democrazia non un fragile vessillo ma un quotidiano, faticoso e condiviso esercizio di cura del bene comune.
Recanati, 2.3.2025 L’Assemblea di Recanati Insieme
Bocciata la mozione per la riattivazione delle Consulte comunali. Insorge il gruppo di Bravi
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13 commenti
… Divide et impera…
una volontà imposta a Pepa,non credo sia farina del suo sacco, ma di altri..
A decidere potevate esserci ancora voi del piddi ma avete scelto di perdere le comunali solo per farvi dispetto! come quel famoso marito…adesso rosicate e zitti! anzi, consultatevi! hahahahahaha.
Dai su, che le consulte erano solo strumenti di propaganda e controllo politico da parte della vecchia amministrazione !! Hanno fatto benissimo a toglierle. E mettetevi l’anima in pace….avete perso ed ora chi amministra ha la facoltà di fare ciò che vuole, proprio come avete fatto voi per 15 anni!!!!!
Rosicate rosicate🤣🤣🤣
La democrazia non è mai strumento di potere, ma di libertà e poi durante la precedente amministrazione era quella che oggi è in maggioranza a chiederle a gran voce quando era minoranza.. .come funziona? Prima sì e adesso no?
Sinceramente questo dietro front e questi commenti danno adito proprio a pensare che chi vuole farne propaganda e strumento di controllo politico sia l’attuale maggioranza, mentre la precedente amministrazione proprio no visto che non remava nemmeno tutta insieme verso la stessa direzione e per fortuna fra i due litiganti..il terzo gode, si dice, vera e unica verità.
La compagna alla lotta con il pugno chiuso …… volevano vincere loro!!!
Una foto della campagna elettorale scelta a caso sicuramente fra altre mille a disposizione…sicuramente a caso… ecco questo non lo capisco, alimentare, costruire fazioni e muri utilizzando immagini o slogan d’effetto, non è un’accusa è un modo di fare ormai di tutti in generale, però è brutto perché focalizza l’attenzione e non fa riflettere sul resto
Caro pugno delle 17;41 non fraintendere , l’ essere che ha voluto farsi immortalare con il braccio allungato e le dita raccolte nel palmo della mano voleva solo quantificare con un gesto ,attraverso un arto, la quantità di dolore psicologico e fisico che sta subendo dal giorno in cui gente come lui non è più al potere a Recanati ( e in Italia)
-Quanto soffri dentro di te che non conti niente?
– Quanto un braccio teso e pugno chiuso
risposta 👆
Certo un braccio alzato e il pugno chiuso a qualcuno che per tanto tempo e’ rimasto nascosto nell’ ombra puo’ dar fastidio. Quel qualcuno poi che ora persevera nel sottolineare il verbo “rosicare” dimentica che per anni e anni ha rosicato sino a consumarsi i denti. Continua così, continua con la solita arroganza che ti appartiene e contraddistingue, ad inveire contro chi il coraggio di alzare un pugno chiuso ce l’ ha ora e ce l’ avuto sempre.
Ma Robertino,dico io, ancora stai dietro a questi facinorosi con pantaloni alla zuava ,manganelli in mano e bottigliette di olio di ricino a disposizione? chissà quanti ne incontri tutti i giorni nella tua vita quotidiana per essere così infervorato! Non prestare più il fianco a tali individui che una volta scoperto il tuo problema di bruxismo non fanno che rigirare il dito nella piaga .Sii intelligente e superiore, porta pazienza che fra qualche decennio ti passa .
Roberto 16;59, non è che il pugno chiuso da’ fastidio, è che fa ridere pensare che nel 2025 ci sono ancora persone che fanno questi gesti ( vale anche per la controparte).
caro anonimo, se a te fa ridere certi gesti nel 2025, sono contento per te. Avresti pienamente ragione purtroppo però nel 2025 ancora c’è chi ha nostalgia delle camice nere, dei capo popolo, del dai addosso al diverso, del sovranismo patriottico, e dell’ imbecillità totale. Tutto quel’ orrore cioè che con fatica si era cercato di dimenticare pensando che mai e poi mai sarebbe potuto ritornare. Non so se hai notato che ultimamente c’è una brutta aria in giro, quindi anche un pugno chiuso alzato e’ una maniera per mostrare una democratica indignazione.
Dio Santo Antò, ma non potresti fare attenzione quando ti metti in posa e vedere chi ti sta vicino e soprattutto cosa sta facendo? Una foto in spiaggia dopo una mareggiata era meglio..