Il presidente della Fondazione Ircer, Riccardo Ficara Pigini, traccia il bilancio delle attività dell’Ente e guarda al futuro con una visione chiara: rafforzare i servizi, migliorare la qualità della vita degli ospiti e investire nella comunità. Dalla riattivazione della lavanderia interna all’ammodernamento della cucina, dalla sostituzione dei materassi all’attenzione per il benessere del personale, fino ai progetti di pet therapy, orti sociali e valorizzazione del patrimonio agricolo: tante le iniziative portate avanti, senza dimenticare l’apertura alla città con eventi culturali e momenti di socialità.

Ma lo sguardo è già proiettato alle prossime sfide: l’introduzione della cartella clinica informatizzata, la costituzione di una portineria per rendere più accogliente e sicura la struttura, l’aumento dei posti letto e un servizio di cure domiciliari in collaborazione con il Comune. Il progetto più ambizioso riguarda la realizzazione di un innovativo co-housing sociale a Villa Teresa, pensato come luogo di convivenza tra anziani e giovani famiglie.

Accogliere con un abbraccio, dal primo giorno” – ribadisce Ficara Pigini – resta il motto che ispira l’attività della Fondazione. Un messaggio che accompagna anche la presentazione della squadra che lavora quotidianamente nella struttura e del nuovo coordinatore, Orazio Coppe.

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10 commenti

  1. Pasquino di Recanati on

    Il Presidente torna ,ancora , sulla questione DG. E si capisce: quando non ci sono coppe, si lucidano le poltrone.
    Però, come diceva il vecchio latino: excusatio non petita, accusatio manifesta.
    Tradotto: se nessuno te l’ha chiesto e ti giustifichi lo stesso, forse il punto non è il DG ma l’operazione politica che avete cucito addosso al vostro asse di coppe.
    Il danno risarcitorio a cui sarà chiamato a rispondere L’Ente rimarrà impunito? O qualcuno, prima o poi, chiederà conto ai “bravi amministratori” di oggi? Ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo, noi prendiamo appunti.

  2. Giovanni Galosi on

    In audizione comunale il Presidentino non aveva detto che la modifica era già avvenuta?
    Allora com’è: prima fatta, poi da fare, o mai fatta?
    Perché se ieri si è detta una cosa oggi se ne racconta un’altra? è la credibilità?
    il Presidentino è in cerca di riflettori, l’ente non è un palcoscenico.

  3. Marisa Soave on

    Il mio ospedale ha impiegato anni e due cambi software prima di far funzionare la cartella clinica. Qui se ne parla come se fosse una passeggiata. Che dilettantismo, un figliolo che gioca con il fuoco.
    E intanto l’ente paga e da quello che dice anche le famiglie pagheranno con rette più elevate. Evviva loro fanno danni e la comunità paga.

  4. Le famiglie chiedono riduzione di rette e loro invece le aumenteranno. Per forza, tra i risarcimenti che dovranno pagare e i nuovi servizi che dicono di voler erogare (come i clown) a rimetterci saranno sempre i poveri vecchini e le loro famiglie. Penso che questo sarà il peggior CDA che l’IRCER abbia mai avuto. Provare per credere.

  5. Oggi va in scena il duo “Grandi Immobiliaristi”: applausi, pacche sulle spalle, parole, parole, parole.
    Domande semplici: dov’è il piano? dov’è la delibera? chi risponde dei costi? e poi per fare tutto questo quanti ne siete in struttura 2.000? Sogni!!!!!! Solito politicante da strapazzo.

  6. Una intervista dedicata si fa sugli obiettivi raggiunti, non sul “faremo”.(Neanche l’ABC del loro lavoro sanno).
    Se fra i due “giornalisti” c’è chi è di parte e chi è (stando a quanto risulta) dipendente del consigliere Casali nel CdA, le domande scomode non arrivano. Questa non è informazione, è mera pubblicità per fini personali.

  7. DAI COMMENTI LETTI E SICURAMENTE VERITIERI SI EVINCE UNA CAPORETTO,CON L’UNICA COSA CERTA L’AUMENTO DELLE RETTE MI CHIEDO SARANNO QUESTI I GUADAGNI ????

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