Porto Recanati – Consiglio Comunale del 27 novembre 2025. Al monito del consigliere di minoranza Piscitelli: “vi è rimasto poco!” (politicamente parlando), replica immediata dell’Assessore ai LL. PP. con scaramantica STRIZZATA DI ZEBEDEI e sorrisino compiacente dell’assessore al commercio. Peccato che Sdrogio abbia chiuso i battenti, altrimenti chissà quale deliziosa vignetta ci avrebbe confezionato!
Ecco quanto apprendiamo dal sito facebook di Michele Bianchi di Porto Recanati in riferimento ad un frammento del consiglio comunale di pochi giornio fa.
I rappresentanti istituzionali hanno il dovere di mantenere decoro e rispetto, soprattutto all’interno del Consiglio Comunale, luogo che per definizione dovrebbe garantire serietà, confronto politico e rappresentatività verso tutti i cittadini. Il gesto scaramantico dell’Assessore ai Lavori Pubblici e la reazione divertita dell’Assessore al Commercio non solo hanno dato un’immagine poco consona delle istituzioni, ma hanno anche contribuito ad abbassare il livello del dibattito pubblico, alimentando una percezione di leggerezza e mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e della stessa carica che ricoprono.
In un momento storico in cui la fiducia nelle istituzioni è già fragile, la politica dovrebbe dimostrare maturità, autocontrollo e senso del ruolo, non ricorrere a gesti che nessun contesto istituzionale può ritenere accettabili. Per questo, riteniamo opportuno che i diretti interessati riflettano seriamente sulle conseguenze del loro comportamento e valutino un passo indietro, come segno di responsabilità e rispetto verso la comunità che rappresentano.
La politica non è una tifoseria, né un palcoscenico per smorfie o gesti triviali: è servizio pubblico. E quando viene meno il rispetto delle forme e del ruolo, l’unico modo per recuperare credibilità è assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

9 commenti
L’amministrazione comunale di Porto Recanati è da un po’ di tempo che nelle scelte e pure nei comportamenti è veramente incommentabile
“Signori si nasce …..”
Volgare e fortemente inappropriato, non sorprende visto il tenore della politica nazionale negli ultimi anni. Anche la famosa frase del sindaco Pepa è fortemente inappropriata e menefreghista. Ormai questo è. Fanno e dicono quello che gli pare senza rispondere a nessuno.
Certi personaggetti dimostrano la loro educazione, la loro cultura, la loro mentalità in ogni occasione. Incapaci di rendersi conto del luogo in cui si trovano e della funzione che ricoprono. Fenomeni da baraccone per fiere di quart’ordine. Una vergogna per tutta Porto Recanati, mai così in basso!
Che figura di …..
“In un momento storico in cui la fiducia nelle istituzioni è già fragile, la politica dovrebbe dimostrare maturità, autocontrollo e senso del ruolo, non ricorrere a gesti che nessun contesto istituzionale può ritenere accettabili (…) La politica non è una tifoseria, né un palcoscenico per smorfie o gesti triviali: è servizio pubblico. E quando viene meno il rispetto delle forme e del ruolo, l’unico modo per recuperare credibilità è assumersi la responsabilità delle proprie azioni.”
Dunque, per favore, basta saltellare.
Anche di questo i cittadini di Porto Recanati si ricorderanno al momento di votare per la prossima amministrazione comunale
Se queste sono le argomentazioni che il centro destra ritiene di utilizzare per spodestare l’attuale Sindaco, quest’ultimo può dormire sonni tranquilli.
La pretestuosità della reprimenda (per non parlare dei puerili commenti finora dispensati, intrisi di bigotto perbenismo) è di manifesta evidenza.
Anche a voler prescindere dal fatto che i c.d. gesti apotropaici fanno, da tempo immemorabile, parte integrante della cultura popolare italiana (e qui, evidentemente, la destra tradisce la sua ‘spocchia’ piccolo-borghese), solamente l’applicazione di un ipocrita puritanesimo può ritenere che nel caso di specie sia stato offeso il senso del pudore.
Non solo, infatti, il Consiglio Comunale è privo della presenza di minorenni ma, al limite, annovera solo uno sparuto manipolo di cittadini allorquando la seduta è aperta, ma l’assessore neppure ha ostentato il proprio gesto verso il pubblico, restando seduto e, dunque, sostanzialmente sottraendo la parte della propria figura dalla cintola in giù allo sguardo dei più.
Se poi il titolare del sito facebook, in un chiaro slancio voyeuristico, è riuscito a captare l’esercizio di scaramanzia – peraltro occasionato da una infelice espressione del consigliere di minoranza (che, non foss’altro per i suoi trascorsi in Senato, avrebbe dovuto essere ben più ligio all’etichetta) – il medesimo avrebbe dovuto astenersi dal divulgarlo pubblicamente (addirittura reiterandolo al ralenti), posto che – nell’ipotesi in cui il gesto in oggetto venga effettivamente considerato osceno – a chi lo ha diffuso porebbe fondatamente contestarsi il reato di cui all’art. 612 ter c.p.
Il consiglio comunale è in seduta pubblica, aperto a tutti, senza limiti di età. Fare l’avvocato d’ufficio su cause perse è davvero un’impresa. Peggio ancora se si è incapaci di salvaguardare e tutelare una istituzione da qualsiasi genere di comportamento indecente. Una volta si diceva “questo posto non è un’osteria”. D’accordo che le osterie sono scomparse da tempo, ma a quanto pare i frequentatori sopravvivono.