La risposta all’interrogazione scritta di Andrea Marinelli (PD) sui costi e benefici dell’evento “Leopardi Gourmet” è l’occasione, sul sito facebook de “La voce di Recanati”, di lanciare un’interessante di battito su quanto vale la cultura e come matematicamente possa essere quantificato il rapporto costi/benefici. Ha senso misurare il valore turistico-culturale con il pallottoliere delle presenze? Un evento culturale non è un servizio a tariffa individuale. Non è un autobus, non è una mensa scolastica, non è un parcheggio a pagamento. È – almeno nelle intenzioni – un investimento di posizionamento, identità e promozione territoriale. Se si applicasse rigidamente il criterio “costo diviso presenze” a molte iniziative culturali (festival letterari, mostre, rassegne teatrali), il risultato sarebbe spesso scoraggiante. Eppure nessuno sostiene che la cultura debba stare in piedi solo con il botteghino.
E, specularmente, ha senso ignorare completamente il rapporto tra investimento pubblico e ricaduta effettiva?
Un evento come “Leopardi Gourmet”, legato alla figura di Giacomo Leopardi, non è un servizio a tariffa individuale. Non è un autobus, non è una mensa scolastica, non è un parcheggio a pagamento. È – almeno nelle intenzioni – un investimento di posizionamento, identità e promozione territoriale.
Se si applicasse rigidamente il criterio “costo diviso presenze” a molte iniziative culturali (festival letterari, mostre, rassegne teatrali), il risultato sarebbe spesso scoraggiante. Eppure nessuno sostiene che la cultura debba stare in piedi solo con il botteghino.
Si legge: “La domanda centrale resta: la spesa sostenuta di 60 mila euro è proporzionata ai risultati ottenuti?
Le presenze dichiarate: 1.500 presenze complessive stimate nelle due giornate
A fronte di circa 60 mila euro di investimento diretto, il costo medio stimato per presenza (considerando il dato complessivo di 1.500, ma non considerando che i partecipanti potrebbero essere gli stessi in tutti gli eventi, il che ridurrebbe il numero verosimilmente a 500) si aggira intorno ai 40 euro per partecipante, senza includere i costi indiretti sostenuti dal Comune.
Il punto non è negare l’utilità di eventi culturali. Il punto è la proporzione tra investimento pubblico e ritorno effettivo.
Con 60 mila euro si sarebbero potuti finanziare: interventi strutturali sul centro storico, contributi diffusi alle attività commerciali, potenziamenti permanenti dell’offerta culturale”

“Marty Supreme” Da sabato 28 febbraio a giovedì 5 marzo/
Orario spettacoli: 18:30-21:00
9 commenti
Sindaco! attappate le bucheeeeeee.
Con 60 mila euro si sarebbero potuti finanziare: interventi strutturali sul centro storico, contributi diffusi alle attività commerciali, potenziamenti permanenti dell’offerta culturale
Qualsiasi cosa sia STRUTTURALE vuol dire che ha un costo che si protrae nel tempo. Uno sportello turistico in più? Costa almeno 30.000 euro l’anno un dipendente di quel tipo, 25.000 part-time.
Un contributo diffuso alle attività commerciali? Dato in base a cosa, alle spese di affitto? Praticamente il commercio lo devono pagare i contribuenti secondo Marinelli?
Intervento strutturale sul centro storico…quale? Iniziative e manifestazioni? Ok, allora finanziamo Leopardi Gourmet.
Leopardi Gourmet è una iniziativa senza valore, già fallita alla prima occasione.
Ha solo svalutato la figura immensa di Giacomo Leopardi con le sue caricature.
un professionista come pepa vale molto….ha dimostrato nella vita di essere capace.
ringraziamolo di portare capacità, esperienza, umanità, professionalità.
potra in futuro fare errori, e’ un uomo.
facile scagliare pietre…quando non si hanno avuti i voti x essere eletti
Un altro “uomo della provvidenza”! Piuttosto, cercare la crescita del turismo attraverso certe iniziative, che poi restano sempre ristrette a un pubblico particolare, è semplicemente miope e finisce solo per dar corpo a sospetti. “Leopardi Gourmet”: fossi negli eredi del poeta chiederei i danni!
Semplicemente si fa opposizione, funziona così e la stessa cosa con lo stesso modus operandi è stata fatta x tutte le giunte precedenti. Oppure vale solo x gli altri, mi dica.
Culturalmente l’iniziativa non vale niente. Popolarizzare Leopardi facendo ricerche sui dolci che gli piacevano oppure sulle scarpe che amava portare non è cultura. Leopardi è Leopardi perchè ha scritto versi immortali e ha espresso pensieri filosofici altissimi, altrimenti sarebbe stato un irrilevante nobiluccio di provincia. Questo Leopardi gourmet, che non aiuta in nulla a capire quanto sopra, può servire a fare chiacchiera e attirare turisti? Forse. E allora si deve fare il rapporto tra presenze e costi come per la sagra della papera in umido
Quindici anni di giunte rosse,che cosa avete fatto di buono? Solo disastri: Chiusura Ospedale,Parcheggio inutilizzato e parcheggi a pagamento per tutta la città con vincolo di 99 anni,Desertificazione del centro storico ecc. ecc. Si potrebbe scrivere un libro. No avete argomenti solo chiacchiere.
Un flop, chiuditelo