Nota del gruppo consiliare Prima Loreto
In merito alla nota diffusa dal Comune di Loreto e ripresa da Radio Erre dopo il Consiglio comunale del 30 dicembre, il gruppo consiliare Prima Loreto ritiene doveroso ristabilire con chiarezza la verità dei fatti, a tutela della correttezza del dibattito pubblico e del rispetto dei cittadini.
La mozione presentata da Prima Loreto aveva un obiettivo politico e amministrativo preciso: assumere una responsabilità chiara e collettiva da parte del Consiglio comunale rispetto ai costi sostenuti da Loreto Multiservizi per il Presepe donato alla città. Una responsabilità che fosse trasparente, pubblica e riconoscibile, non affidata a scelte individuali, volontarie e non verificabili. L’emendamento presentato dalla maggioranza non rendeva “tecnicamente attuabile” la mozione, ma ne svuotava completamente il senso politico, trasformando un atto di indirizzo chiaro in una generica dichiarazione di intenti, priva di effetti concreti e senza alcuna garanzia di risultato.
Dire che la mozione sarebbe diventata “fattibile” solo a condizione di eliminarne il cuore significa ammettere che non si voleva assumere alcuna decisione, ma solo evitare di votare un atto scomodo. Prima Loreto non ha fatto alcun dietrofront. Al contrario, ha scelto con coerenza di portare al voto la propria mozione nella forma originaria, assumendosi fino in fondo la responsabilità delle proprie proposte. Chi governa Loreto, invece, ha preferito non votarla e oggi tenta di attribuire ad altri una scelta che è stata politica, consapevole e tutta della maggioranza.
Ribadiamo inoltre che nessuno ha mai sostenuto l’imposizione coercitiva di donazioni individuali: la nostra mozione chiedeva un impegno politico del Consiglio, non un atto privatistico mascherato da soluzione tecnica. Richiamare genericamente i “limiti normativi” serve solo a coprire una mancanza di volontà politica.
Dispiace constatare che, anziché riconoscere un’occasione mancata per dare un segnale chiaro alla città e alla propria partecipata, si preferisca costruire una narrazione autoassolutoria, che non corrisponde a quanto avvenuto in aula.
È inoltre significativo che la consigliera di maggioranza che ha presentato l’emendamento, al momento del voto sulla mozione nella sua formulazione originaria, abbia scelto l’astensione, a differenza dei colleghi che hanno votato contro: una scelta che conferma la fondatezza degli obiettivi della mozione stessa e, al tempo stesso, smaschera la reale volontà della maggioranza, non orientata a migliorarla per approvarla, ma a svincolarsi da una chiara assunzione di responsabilità politica.
La verità è semplice: la mozione non è stata approvata perché la maggioranza ha scelto di non votarla. Tutto il resto è un tentativo maldestro di spostare la responsabilità politica.
Prima Loreto continuerà a fare opposizione con serietà, coerenza e rispetto dell’intelligenza dei cittadini, senza accettare letture distorte dei fatti né scorciatoie comunicative.
