Riportare vita nel centro storico, rafforzare i servizi, sostenere la comunità e governare con concretezza.
È questa la visione delineata da Elena Bernardi e Romano Frenquelli, giovani consiglieri comunali della lista civica In Comune, protagonisti della nuova video-intervista pubblicata oggi.

Nel confronto, i due amministratori tracciano un quadro ampio delle principali sfide che attendono Recanati, a partire da quello che definiscono il vero nodo strategico: il futuro del centro storico.

«Un centro storico pieno di residenti sarebbe magnifico. Non è solo un fatto d’immagine, ma di economia che torna a girare»,
sottolinea Frenquelli.

Il problema, spiegano, non è solo estetico o turistico, ma economico e sociale. Il commercio è stato profondamente trasformato dal digitale e dai nuovi modelli di consumo, ma il Comune può e deve intervenire creando condizioni favorevoli: politiche sull’abitare, incentivi fiscali più incisivi, una strategia che colleghi turismo, eventi e nuova residenzialità.

Bernardi riconosce le difficoltà oggettive di vivere nel centro storico – tra vincoli, servizi complessi e costi – ma ne difende il valore profondo:

«È più difficile viverci oggi, ma resta il cuore identitario della città».


Dai progetti ai risultati concreti

Accanto alla visione strategica, Bernardi e Frenquelli rivendicano risultati tangibili dell’azione amministrativa:
dal recupero dei cimiteri rurali, ai progetti legati a PNRR e sisma, fino alla ripartenza del cantiere della scuola Gigli, fermo da oltre quindici anni.

«Oggi il cronoprogramma è rispettato. È il frutto di un lavoro serio di coordinamento e controllo».

Sul fronte della sicurezza stradale, Bernardi annuncia due interventi molto attesi:

«Sono in programma due nuove rotatorie: una all’intersezione tra via Aldo Moro e via Nazario Sauro, l’altra in zona Palazzo Bello, all’incrocio con la Strada dei Pali. Opere importanti per ridurre il rischio e migliorare la viabilità».


Gestione delle risorse e confronto politico

Nel dibattito politico non mancano le tensioni. Frenquelli critica quelle che definisce polemiche sterili, come quelle sui bagni pubblici e sugli aumenti delle tariffe:

«Si sprecano energie su questioni strumentali, senza dire che molti aumenti erano inevitabili per l’impennata dei costi e che alcune scelte erano già state impostate dalla precedente Amministrazione. Criticare senza proporre soluzioni concrete non aiuta i cittadini».

Sul piano della gestione delle risorse, i numeri vengono portati come esempio di buona amministrazione:
la rimozione del microchip dai sacchetti dei rifiuti ha prodotto risparmi di decine di migliaia di euro l’anno, senza ridurre il servizio.


Sanità, una priorità strategica

Capitolo sanità: per entrambi i consiglieri la priorità resta la difesa del Punto di Primo Intervento e il rilancio degli spazi ospedalieri oggi sottoutilizzati, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta sanitaria locale e attrarre nuove specializzazioni.


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20 commenti

  1. Questi non hanno idea di cosa parlano. Riportare in vita il centro storico? Ma chi vogliono prendere per il culo?

  2. voglio vedere dove parcheggieranno i residenti se già non abbiamo posto ora e tutti parcheggiano dove vogliono in mezzo alla strada!
    dovete fare la Ztl sempre se volete risolvere qualcosa

    • La ZTL senza negozi e attrazioni è fine a sé stessa. Per la sosta selvaggia basterebbero gli stessi vigili sempre tanto solerti a multarti se stai bevendo un caffè e sei 5 minuti fuori dall’orario

      • La ZTL serve a rendere vivibile il centro storico ai residenti o cittadini sia ai turisti, i negozi oramai sono 4 o 5, se ci devi andare puoi parcheggiare anche lungo le mura.
        invece ora il centro è solo passeggio di macchine per fare giusto “un giro” e creare confusione e occupare posti dei residenti.

    • I fabbricati del centro storico sono in larga parte inagibili e ogni intervento di recupero edilizio viene mortificato dalla avidità delle norme comunali che impongono tariffe vessatorie di occupazione suolo pubblico e vietano la sosta, neanche a pagamento e solo feriale e diurna, delle auto delle maestranze e dei tecnici negli stalli , seppure vuoti, riservati ai residenti. Si metta a punto un pacchetto di servizi e agevolazioni fiscali serio e articolato per riportare residenti nel centro storico. Le chiacchiere non fanno farina.

  3. Veramente! oggi sono passato in centro ed erano parcheggiate ovunque, destra e sinistra, uno schifo. E poi tutto un continuo la gente che viene contromano da porta marina a Sant’Agostino 🤦🏻‍♀️

  4. TOGLIERE ZTL
    PARCHEGGI PER I RESIDENTI
    E DARE MODO AI RESIDENTI DI VIVERE E RAGGIUNGERE LE PROPRIE ABITAZIONI
    BASTA CON STE SOSPENSIONI
    ALLORA C’È UNA SVOLTA
    SENNO SOLO CHIACCHIERE

  5. Chi si lamenta dei parcheggi deve interpellare le precedenti amministrazioni,con il contratto fatto per il parcheggio ex campo sportivo hanno distrutto il futuro della città per 99 anni

    • Vero, ma almeno si cerchi di arginare l’arroganza e gli abusi della SIS invece di avallare sempre i loro discutibili comportamenti Tanto per dirne una, è stato impossibile pagare con app quando questo sarebbe stato obbligatorio secondo normativa europea. Oggi si può fare, ma chi sono i responsabili della privacy dei dati sensibili che si rilevano con la app? aggiungo che ho visto elevare sanzioni a residenti autorizzati solo perché il cartoncino del permesso di sosta era leggermente scivolato e la targa si leggeva solo parzialmente. Con un minimo di buona volontà gli angeli giustizieri avrebbero potuto accertare tramite banca dati se a quella targa corrispondesse o meno un permesso di sosta in corso di validità. Non sia mai gli accertamenti si fanno per vessare non per accertare la regolarità di una posizione.

  6. A proposito di parcheggi…
    Dopo avere fatto una passeggiata nelle vie dove ci sono i parcheggi delimitati dalle righe bianche e con disco orario, curiosamente ho contato una trentina di vetture con i permessidi rilasciato dal Comune portandomi ha a fare una riflessione.
    Dal momento che tali parcheggi
    vengono occupati con permessi rilasciati dal comune, sarà il caso da destinare qualche parcheggio blu a favore di qualche altro bianco?

    • I cartellini rilasciati dal comune non sono gratis, i residenti per quei cartellini pagano una quota annuale

  7. le città del futuro sono città green, senza auto, senza soste selvagge.
    Senza questa visione ogni prospettiva di crescita e sviluppo è fine a sé stessa.
    Se non si capiscono queste cose è inutile parlare di rilancio del centro storico.
    Prendere spunto da tantissime altre città a vocazione turistica e residenziale sarebbe così difficile???
    Tante giunte si sono succedute in questi 20 anni e nessuna ha avuto il coraggio di dare un cambio netto alla nostra Recanati. Se i negozi chiudono lo fanno perché il sabato non c’è più nessun movimento…
    La mattina il mercato è deserto, il pomeriggio non ci sono persone in giro né a passeggio né per fare compere.
    Corso Persiani è solo diventato un grande parcheggio per poste e banche, servizi essenziali che però portano persone mordi e fuggi come del resto tutto quanto avviene a Recanati. Città Mordi e fuggi.

    • se si vuole ampliare la fascia ZTL bisogna spostare l’ufficio postale in zona villa Teresa.
      Già adesso è scomodissimo con soste a pagamento sempre a rischio sanzioni irraggiungibile di sabato, figurarsi se sì dovesse parcheggiare fuori lungo le mura cittadine. oppure si sposti almeno l’improbabile ufficio situato per via Spazzacamino, io preferisco andare a Sambucheto, comodo e accessibile.

  8. Vorrei che il Centro ridiventasse il salotto buono di Recanati, mostre, eventi, biblioteca, mediateca, teatro, caffè raffinati e anche chiese che ospitino concerti oltre a funzioni religiose. Non dimentichiamo il prezioso Campus. Questo con una ZTL diffusa diventa del tutto impossibile. Promuoviamo invece la ristrutturazione degli immobili a destinazione sia residenziale che turistica e una ristorazione giovane e veloce ma di qualità. Si chiede di rinunciare a estorcere somme per occupazioni suolo pubblico oggi per incassare di più domani se tanti fabbricati inagibili oggi con IMU al 50% diventassero in futuro sede di affitti brevi o locali commerciali.

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