Lo scorso 10 dicembre 2025, una pensionata 72enne residente a Cingoli si è presentata presso la locale Stazione Carabinieri per denunciare un tentativo di truffa subito nelle ore precedenti. La donna ha riferito di aver ricevuto una telefonata proveniente da un’utenza risultata successivamente corrispondente a quella in uso alla Stazione Carabinieri di Cingoli.
L’interlocutore, qualificandosi falsamente come “Carabiniere”, l’avrebbe informata che il suo conto corrente era stato violato e che, per mettere al sicuro la somma residua, pari a 19.400 euro, avrebbe dovuto effettuare con urgenza un bonifico verso un altro conto ritenuto “più affidabile”. Insospettita ma ancora preoccupata, la 72enne si è recata presso il proprio istituto bancario. Qui, il personale allo sportello, riconoscendo immediatamente il rischio di un tentativo di truffa, l’ha avvisata e invitata a non eseguire alcuna operazione. La donna ha quindi desistito e si è rivolta tempestivamente ai Carabinieri.
Nella circostanza è risultata determinante anche la preventiva opera di sensibilizzazione svolta dai militari della Stazione di Cingoli nell’ambito della campagna di prevenzione contro le truffe agli anziani, che ha coinvolto anche dipendenti di istituti di credito e uffici postali del territorio, rendendoli più preparati a riconoscere situazioni sospette. A conclusione dell’attività d’indagine, i Carabinieri di Cingoli hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria una 41enne residente a Nola (NA), ritenuta responsabile del tentativo di truffa ai danni dell’anziana pensionata.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane, a diffidare di telefonate sospette e richieste urgenti di denaro o bonifici, contattando immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di dubbio.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
