La tradizione culturale e il prestigio di Casa Leopardi tornano a intrecciarsi con un evento di portata internazionale. Tra i protagonisti della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina c’è stato infatti Gregorio Rufini Leopardi, il più giovane esponente della storica famiglia recanatese discendente del poeta Giacomo Leopardi, scelto come tedoforo per il tratto finale del percorso della Fiamma Olimpica, giunta a Milano dopo aver attraversato l’Italia.

A sottolineare l’emozione del momento è stata la contessa Olimpia Leopardi, madre di Gregorio, che sui social ha condiviso l’orgoglio familiare con un messaggio semplice ma significativo: «Che emozione deve essere portare tra le mani la Fiamma Olimpica. Bravo Gregorio!». Un gesto che ha suggellato una giornata dal forte valore simbolico per la famiglia e per la città di Recanati.

L’evento olimpico ha visto in qualche modo protagoniste due generazioni della stessa storia. Se Gregorio ha rappresentato il presente portando la fiaccola, Giacomo Leopardi è stato celebrato durante la cerimonia inaugurale allo stadio San Siro, dove l’attore Pierfrancesco Favino ha recitato “L’Infinito”, ricevendo una lunga ovazione dal pubblico presente. Un omaggio che ha riportato il pensiero leopardiano sotto i riflettori internazionali, confermando l’attualità e la forza universale della sua opera.

Come se non bastasse fra i volontari in attività alle Olimpiadi c’è anche un altro recanatese, Emilio Romoli!

Gregorio Rufini Leopardi, studente di Lettere Classiche, negli ultimi anni si è già distinto come giovane ambasciatore della figura del suo illustre antenato. Nel 2023, in occasione delle celebrazioni leopardiane, intervenendo nell’aula magna del Comune di Recanati, aveva sottolineato l’importanza della diffusione e dell’accessibilità degli studi sul poeta.

Le Olimpiadi hanno così offerto l’occasione per rinsaldare il legame tra la famiglia Leopardi, la città di Recanati e la diffusione della cultura italiana nel mondo, in un ideale passaggio di testimone che unisce storia, tradizione e nuove generazioni.

LE COSE NON DETTE, regia di Gabriele Muccino, è in sala Gigli a Recanati dal 6 all’11 febbraio (tranne giovedì), alle ore 17:00.
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