nota ufficio stampa del Comune di Recanati
L’Amministrazione rafforza le celebrazioni del 10 febbraio, inaugurando un sito commemorativo dalla posizione simbolica. La lapide guarda verso l’Adriatico e le terre perdute di istriani, giuliani e dalmati, italiani ‘due volte: prima per nascita e poi per scelta’.
Il Comune di Recanati ha celebrato oggi (10 febbraio, ndr) la commemorazione degli esuli istriani, dalmati e giuliani e delle vittime delle foibe in occasione del Giorno del Ricordo. Lo ha fatto con l’apposizione di una lapide commemorativa scoperta nella mattinata presso la piazzetta Belvedere, adiacente alla scuola ‘San Vito’ e in un luogo altamente simbolico per la posizione affacciata verso il mare Adriatico, idealmente rivolta verso le terre perdute dagli esuli. Perseguitati dal regime titino e vittime di ripetute e inaudite violenze per la loro origine, gli italiani di Istria, Dalmazia e Venezia-Giulia furono costretti all’esodo verso la Penisola, abbandonando le proprie case e i propri beni.
La lapide è stata scoperta alla presenza del vicesindaco di Recanati Roberto Bartomeoli, dell’Assessore alla Cultura Ettore Pelati e dell’Assessore alla Scuola Emanuela Pergolesi, intervenuti durante la manifestazione, oltre agli Assessori Paoletti e Bertini, con il presidente del Consiglio comunale Benito Mariani e il consigliere Pierluca Trucchia. intervenuti durante la manifestazione. È seguita la benedizione da parte del parroco don Roberto Zorzolo e la deposizione di una corona d’alloro a nome della Giunta, al suono del silenzio. Hanno partecipato alle celebrazioni le Associazioni combattentistiche, tra cui l’Associazione Nazionale Bersaglieri, l’Associazione nazionale Alpini gruppo di Recanati-Castelfidardo, il Gruppo comunale di Protezione Civile e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Marche sud, che ha collaborato alla realizzazione degli eventi in occasione del Giorno del Ricordo. Particolarmente sentita la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo Badaloni della sede San Vito con classi delle scuole dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria, accompagnati dalla Dirigente Annamaria De Siena e dalle insegnanti.
L’Amministrazione comunale di Recanati ha deciso di dare agli esuli un degno riconoscimento delle sofferenze patite, con una cerimonia e più iniziative pensate per avvicinare sempre di più la cittadinanza, soprattutto quella costituita dalle nuove generazioni, a quel terribile momento storico, proseguendo e rafforzando in modo significativo le stesse commemorazioni del ricordo di quei fatti dolorosi per tutta la comunità nazionale. Nel recente passato, il Comune aveva intitolato una via ai Martiri delle foibe, all’intersezione con via del Mare dove, fino ad oggi, si sono tenute le commemorazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione.
La lapide è ora dedicata a coloro che vissero da italiani due volte, ‘per nascita e per scelta’, ricordando come, di fronte al rischio di divenire apolidi a seguito della ratifica del trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, gli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia-Giulia presero la via del mare per fare ritorno in madrepatria, scegliendo di non assimilarsi al nuovo stato jugoslavo.
L’apposizione della lapide è stato il fulcro di un programma di celebrazioni incentrato sull’approfondimento dei fatti, iniziato ieri (9 febbraio, ndr) con la presentazione del libro ‘Dall’Italia al cielo. Ritratti di istriani, giuliani, fiumani e dalmati’ di Cristina Di Giorgi. Nel pomeriggio di oggi, sarà proiettato all’interno del Cinema Sala Gigli il docu-film ‘Esodo – La Memoria tradita e l’Italia dimenticata’ per la regia di Nicolò Bongiorno, cui seguirà la testimonianza diretta dell’esule di Pola Livilla Sivocci.
