La nuova disposizione delle fioriere nel cuore di Recanati rischia di segnare un vero e proprio colpo mortale per il centro storico. Piazza Leopardi e le vie adiacenti sono state “blindate”, restringendo la carreggiata e rendendo quasi impossibile qualsiasi sosta veloce. Commercianti, cittadini e automobilisti parlano chiaro: la decisione non è solo un danno estetico, ma provoca serie ripercussioni pratiche. Mezzi pesanti diretti al Teatro Persiani faticano a passare, automobilisti vengono multati in maniera imprevedibile e chi si ferma per una farmacia o un caffè rischia sanzioni improvvise.
Gli esercenti avevano da tempo suggerito soluzioni ragionevoli: riportare i tavolini a ridosso dei locali, creare stalli regolamentati e ordinati, ridurre il rischio per il personale che attraversa la carreggiata con vassoi in mano. Eppure, l’Amministrazione ha deciso di ignorare queste proposte, imponendo fioriere che trasformano il centro in un labirinto caotico e pericoloso, più simbolico che funzionale. Alcuni cittadini avanzano persino l’idea di superare il “tabù” di venticinque anni e restituire alle auto una piccola porzione della piazza, con quindici posti regolamentati vicino al loggiato comunale, per consentire almeno un minimo di vitalità commerciale.
Il risultato è drammatico: il centro storico, già segnato da una progressiva desertificazione commerciale, subisce un nuovo colpo. La “cura urbanistica”, forse pensata per abbellire, finisce per strangolare il tessuto economico e sociale: meno sicurezza, meno accessibilità, meno vita per cittadini e commercianti. Le fioriere, simbolo di una politica urbana distante dalla realtà quotidiana, rischiano di uccidere ciò che resta di vivo in piazza Leopardi e nelle vie limitrofe. La partita non è chiusa, ma finora a perdere è il cuore pulsante di Recanati.
