Nella mattinata dell’11 marzo, il Comitato di Quartiere Rione Mercato, l’associazione Pian-ti-amo Recanati e la Scuola Materna di Via Camerano hanno realizzato una significativa iniziativa di cura del territorio: la messa a dimora di quattro nuove piante all’interno del parco pubblico di Via degli Alpini 10.
L’evento ha visto la partecipazione attiva dei bambini della scuola dell’infanzia, che – guidati dagli insegnanti, dai volontari e dai referenti delle associazioni – hanno contribuito alla piantumazione con entusiasmo e senso di responsabilità. Un gesto semplice, ma ricco di significato, che ha trasformato la mattinata in un momento di educazione ambientale, collaborazione, appartenenza al quartiere e consapevolezza del valore della cura condivisa.
Questa iniziativa rappresenta il primo passo del progetto “Percorso Odoroso”, un cammino educativo e comunitario che prevede, nei prossimi mesi, la piantumazione di nuove talee di piante aromatiche da parte dei bambini della scuola dell’infanzia.
Il progetto è pensato come un vero percorso sensoriale, capace di stimolare i cinque sensi attraverso l’esplorazione diretta di piante aromatiche e profumate come lavanda, menta e rosmarino. I bambini imparano così a riconoscere, toccare e odorare le diverse specie, sviluppando motricità fine, curiosità scientifica e un legame più profondo con la natura. Il giardino si trasforma in uno spazio “magico” ed educativo, dove il gioco all’aria aperta si intreccia con l’apprendimento esperienziale.
L’iniziativa mira a trasmettere ai bambini – e, attraverso loro, a tutto il quartiere – valori fondamentali come la cura degli spazi comuni, il rispetto della natura, la responsabilità condivisa e la consapevolezza del tempo della crescita. Ogni pianta diventa così un simbolo di attenzione reciproca e di impegno verso il bene comune.
Si ringrazia l’associazione Pian-ti-amo e il Comune di Recanati – che ha ottenuto le piante grazie alla Legge 113/1992 “Un albero per ogni neonato” – insieme a bambini, maestre, famiglie e volontari che hanno collaborato, contribuendo a rendere il parco un luogo sempre più vivo, accogliente e ricco di significato per l’intera comunità.


