L’abbattimento di alcuni alberi nell’area verde vicino alla rotatoria di piazzale Europa, a Recanati, ha portato alla memoria una ferita non del tutto rimarginata nel quartiere di Villa Teresa quando nel 2014 – giunta Fiordomo – le ruspe comunali abbatterono gli alberi del giardino della parrocchia per far posto ad un supermercato e al “parco del Concilio”, oggi purtroppo sempre più in una situazione di degrado e alla mercé di bulli e vandali.
In questi giorni, in un’area pubblica dove fino a pochi giorni fa si trovavano alcune grandi conifere, proprio a fianco dell’ex negozio di articoli casalinghi “Capità”, oggi restano soltanto tronchi segati e un’area completamente spoglia. Le immagini dell’intervento hanno suscitato reazioni contrastanti fra i cittadini: alcuni parlano di uno “scempio” e denunciano la progressiva scomparsa di alberi in varie zone del paese, soprattutto in quartieri caratterizzati da grandi condomini e pochi spazi verdi.
«Gli alberi non sono un fastidio da eliminare quando richiedono manutenzione, ma un patrimonio della comunità», scrive un residente chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale e all’assessore competente. Tra le domande sollevate ci sono i motivi dell’abbattimento, l’eventuale previsione di una nuova piantumazione e l’esistenza di un piano complessivo per la gestione e la tutela del verde urbano.
Le giustificazioni sembrano risiedere sul fatto che una pianta era secca e le altre, particolarmente alte, rappresentavano un pericolo, specie in caso di vento forte, anche perché si trovavano vicini alla strada e a ridosso delle case. Pronta la replica di chi ricorda come gli alberi non fossero stati potati per molti anni, lasciandoli crescere a dismisura, e che oggi il loro abbattimento sia stato scelto perché meno costoso rispetto a una manutenzione regolare.
Nel dibattito emerge anche una proposta condivisa da più cittadini: se l’abbattimento era necessario, l’area dovrebbe essere piantumata con specie più adatte al contesto urbano, alberi autoctoni di media altezza, in grado di garantire ombra e valore paesaggistico senza creare problemi di sicurezza, oltre a favorire la biodiversità urbana.
Al di là del singolo episodio, il caso riporta al centro una questione più ampia: la gestione del verde pubblico in contesti urbani densamente abitati, dove anche pochi alberi possono fare la differenza per la qualità della vita.
Molti residenti chiedono soprattutto maggiore chiarezza e programmazione: sapere perché si interviene sugli alberi e se agli abbattimenti seguiranno nuove piantumazioni. Un tema che, come dimostra il confronto acceso di queste ore, continua a toccare da vicino la sensibilità dei cittadini.



22 commenti
ALBERI ABBATTUTI DALLA GIUNTA FIORDOMO NEL 2014
ALBERI ABBATTUTI DALLA GIUNTA PEPA NEL 2026
DUE GIUNTE GEMELLE.
COME FACEVANO GLI UNNI CHE DOVE ARRIVAVANO NON CRESCEVA PIU L’ERBA
Anche alla coal stanno capitozzando in maniera brutale ma a chi hanno affidato il lavoro vogliano i nomi delle ditte perché non sembrano proprio dei professionisti. Il comune, il dirigente a chi ha affidato l’incarico .. il geometra che controlla dovè? Sembrano dei marziani dove sta la forestale perché non controlla destra e sinistra e tecnico del comunale sempre la stessa storia .. che vergogna
C’è un agronomo che possa monitorare il verde pubblico? Ricordate tutta la retorica del Colle dell’infinito e dell’ingegneria naturalistica? Che fine ha fatto?
…. vecchia eredità dei due sindaci precedenti!!!! E i recanatesi continuano a pagarne le conseguenze!!! Evitiamo pertanto di fare il solito scaricabarile sull’attuale amministrazione per favore!!!
Quelle conifere di alto fusto erano un rischio una vera spada di Damocle, hanno fatto benissimo a tagliarle e dovrebbero tagliarne molte altre. L’humus delle conifere è di pessima qualità per un rapporto carbonio azoto sbilanciato a favore del carbonio. Infatti sotto le conifere non cresce un filo d’erba e gli aghi restano indecomposti per anni a conferma della ridottissima attività batterica che vi si realizza. Questi ambientalisti della domenica si informano troppo poco su specie vegetali autoctone meno pericolose, più semplici da gestire e potare, di crescita più contenuta e tali da permettere sul terreno sottostante
una crescita di specie erbacee tipo trifoglietto pratense o ancor meglio trifoglio sotterraneo in grado di fornire azoto anche alle essenze arbustive o arboree vicine. C’è solo la difficoltà della scelta, alloro, ciliegio selvatico franco di piede, ginestre, lo stesso ulivo etc. questo opera e favore della biodiversità e della attività fotosintetica delle piante che viene svolta attivamente anche da specie erbacee non solo da alberi di alto fusto. Insomma oltre a essere tutti commissari tecnici della nazionale di calcio adesso tutti sono appassionati ambientalisti e magari continuano a usare detersivi liquidi contenuti in flaconi di plastica monouso e non tengono una compostiera nel loro giardino o balcone. Per chi ha davvero a cuore l’ambiente esistono anche le compostiere da balcone. Ma il mio intervento è già troppo lungo e certo argomenti non si possono trattare in una chat.
potare, ripulire. non era necessario abbattere al suolo. molto più pericolosi elementi che ragionano a c…. distinti saluti.
molto tempo perso per scrivere un tema inutile e colmo di sciocchezze. ha mai sentito parlare di POTATURA? Dovrebbero tagliare ulteriormente? caro lei, si e’ qualificato a sufficenza rendendo pubblica la sua insensibilità. distinti saluti.
La potatura delle conifere è costosa pericolosa e praticamente inutile ci sono piante di taglia inferiore facili da potare e più accoglienti verso una eventuale piccola fauna selvatica stanziale o di passo. Da non dimenticare le api che sono un termometro infallibile del livello di inquinamento. Ha mai sentito parlare di apicoltura urbana e del ruolo che può svolgere?
Ribatta ai concetti scientifici che lei etichetta come sciocchezze se ne è capace. Oppure è un altro ambientalista con la lingua lunga e la competenza a zero?
Anche la giunta Bravi ha abbattuto alberi. Non diamo la colpa solo a Fiordomo e Pepa.
È un pallino fisso dei sindaci, tutti. Distruggere il verde in favore della cementificazione. Che rende molto molto di più…
Provate a dire il contrario.
Tanto il Marchese del Grillo ci offre un caffè…
Eccerto… anzi eccheccapperi! ripiantumiamo? Come se fosse la stessa cosa… Ma la ex 5 Stelle che sta a destra non dice niente? Ha cambiato idea anche su questo? … diceva di esser coerente…
altro verde e ossigeno che se ne vanno. A Recanati ormai e’ una moda abbattere alberi anche secolari,👏👏
destra sinistra l’importante che si tagliano e capitozzano alberi !
Non occorre essere dei tecnici “arborei” per capire che gli alberi NON VANNO ABBATTUTI, CAPITOZZATI! la manutenzione! Questa strana parola! Ripiantare alberi in ogni angolo, E potature idonee, non a casaccio con il tosasiepi come avvenuto alcuni anni fa alle conifere, poi alcune seccandosi, alla curva Crocifisso vicino Beato placido, se il problema come qualcuno asserisce è l’altezza, il vento, allora si dovrebbero togliere anche i cartelli stradali, le insegne, i lampioni, le antenne TV. il “trifoglietto” Acetosella, Ginestra, o la semplice erba prataiola per biodiversità giusto piantarla ma anche annaffiata e quando si decespugliano le scarpate o greppi come ci piace meglio, non decespugliare raso terra che anche queste trattengono il terreno, quando piove il terriccio arriva tutto sulla strada. Comunque basta poco! Soltanto un po’ di buon senso.
Certe essenze hanno la chioma solo in alto che quando piove o nevica diventa pesante e può schiantarsi al suolo se investita da forti folate di vento o semplicemente per il suo peso.
e’ sufficente sfoltire la chioma. radere al suolo non la reputo la soluzione intelligente
Ma ci faccia il piacere si tende conto di quali costi e rischi si incontrano a sfoltire le chiome di alberi che superano i dieci metri e invece la potatura di una essenza di altezza non superiore ai cinque? aggiungiamo che i pini spesso sono attaccati da processionaria rischiosa per animali domestici e bambini.
Nessuno sembra ricordare che molte conifere ospitano i nidi di processionarie pericolosi in particolare per bambini e animali domestici. C’è stato un periodo in cui in Italia si rimboschiva solo con le conifere, pini in particolare. Niente di più errato.
Amministratori attuali, state facendo le stesse ca…..te dei precedenti.
fanno gli stessi errori di chi c’era prima, lo sappiamo benissimo, si sceglie solo in base alla propria appartenenza ideologica, per il resto non cambia nulla
Ideologia sulla scelta delle essenze vegetali? Ma per favore se cade una conifera su una auto non fa differenza fra destra e sinistra.