Federica Polacco, responsabile area sindacale, marketing e territorio, oggi al convegno sul futuro della città mariana: “Con l’Academy di Filiera nuove competenze per rafforzare l’accoglienza e l’offerta turistica”

Loreto non deve reinventarsi, ma imparare a raccontarsi di nuovo. È il messaggio lanciato da Federica Polacco, responsabile area sindacale, marketing e territorio di Confcommercio Marche Centrali, al convegno “Loreto, porta delle Marche”, ospitato oggi, sabato 14 marzo, nella sala consiliare del Comune e dedicato al riposizionamento strategico della città nel sistema turistico regionale.

Perché questo obiettivo si traduca in risultati concreti servono imprese preparate e competenze adeguate, in grado di affrontare un settore che negli ultimi anni ha attraversato profondi cambiamenti.

«Come Confcommercio Marche Centrali – ha spiegato Federica Polacco – stiamo portando avanti il progetto dell’Academy di Filiera Commercio e Turismo, un percorso dedicato alla crescita professionale degli operatori del settore, con moduli formativi su temi sempre più centrali per la competitività delle imprese turistiche, come il revenue management, la gestione digitale delle prenotazioni e l’innovazione dei servizi di accoglienza».

«Nel 2024 – ha aggiunto – l’Italia ha registrato oltre 57 milioni di arrivi turistici stranieri, superando i livelli precedenti alla pandemia e confermandosi tra le principali destinazioni mondiali».

Numeri che confermano la crescita della domanda internazionale e il ruolo sempre più rilevante delle piattaforme digitali nella distribuzione turistica. Da qui prende forma anche la riflessione sul futuro della città.

«Loreto – ha osservato Polacco – possiede un elemento distintivo molto forte: la sua identità di città santuario. Questo elemento rappresenta una risorsa straordinaria, ma richiede oggi una lettura aggiornata alla luce delle trasformazioni del turismo contemporaneo».

L’obiettivo non è creare qualcosa di nuovo, ma valorizzare in chiave attuale ciò che già esiste.

«Il turismo di oggi non è più soltanto turismo di destinazione – ha proseguito – ma sempre più spesso è un’esperienza, nella quale i visitatori cercano luoghi capaci di mettere in relazione patrimonio culturale, paesaggio, tradizioni locali e qualità dell’accoglienza. Loreto può rafforzare il proprio ruolo come porta di accesso alle Marche, favorendo una permanenza più lunga dei visitatori e una distribuzione più equilibrata dei flussi. Anche i cammini spirituali e la mobilità lenta, in forte crescita in tutta Europa, rappresentano un’opportunità importante».

In questo quadro resta centrale il contributo delle imprese dell’accoglienza.

«Federalberghi, all’interno di Confcommercio – ha affermato – rappresenta il punto di riferimento del comparto. Negli ultimi anni abbiamo lavorato su più ambiti: dall’introduzione del Codice identificativo nazionale per le strutture ricettive, per contrastare l’abusivismo e rendere più equilibrata la concorrenza, al rinnovo del Contratto collettivo nazionale del turismo, con nuovi strumenti di flessibilità per la gestione del lavoro stagionale».

Un lavoro che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del territorio.

«La città – ha concluso – può contare su diversi elementi in grado di rafforzarne l’attrattività: il patrimonio spirituale, la posizione strategica tra costa adriatica, Monte Conero ed entroterra marchigiano e alcune eccellenze locali, come il ristorante stellato Andreina dello chef Errico Recanati. Gli ingredienti per la ricetta giusta ci sono tutti. Ora la sfida è metterli insieme e costruire il miglior pacchetto turistico possibile».

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