Si è conclusa con il riconoscimento di un consistente risarcimento la vicenda giudiziaria legata al grave incidente stradale avvenuto il 14 luglio 2022 a Recanati, quando un giovane motociclista rimase seriamente ferito dopo una manovra improvvisa provocata da un’auto che gli aveva tagliato la strada. La conducente della vettura, dopo essersi inizialmente fermata, si allontanò senza attendere i soccorsi e non è mai stata identificata.

Per ottenere il risarcimento dei danni, il motociclista – un recanatese all’epoca ventottenne, indicato con le iniziali N.C. – ha dovuto intraprendere un’azione civile contro il Fondo Vittime della Strada, l’organismo che interviene quando il responsabile di un incidente resta sconosciuto.

«È stata una vicenda lunga e complessa – spiega il legale del giovane, l’avvocato Damiano Corsalinima alla fine siamo riusciti a ottenere un risultato importante e, soprattutto, la piena soddisfazione del mio assistito».

L’incidente si verificò nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, all’incrocio tra via del Mare e via Nazario Sauro, poco prima della zona di Palazzo Bello, uno dei punti più delicati della viabilità cittadina.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il motociclista stava viaggiando in direzione del centro quando una vettura proveniente dal senso opposto iniziò a svoltare a sinistra verso via del Mare, tagliandogli improvvisamente la strada. Nel tentativo di evitare l’impatto il giovane sterzò bruscamente, ma perse il controllo del mezzo.

La moto finì prima sull’aiuola dello spartitraffico e poi contro il muro di contenimento di un’abitazione lungo il marciapiede della carreggiata sottostante. L’urto fu molto violento: il mezzo venne sbalzato all’indietro e terminò la corsa in mezzo alla strada, completamente distrutto.

Alla guida dell’auto, una Lancia Ypsilon, ci sarebbe stata una donna descritta come magra, molto abbronzata, con capelli ricci e occhiali vistosi. Dopo essersi fermata per qualche istante, sarebbe però ripartita allontanandosi dal luogo dell’incidente. Nonostante le indagini, la conducente non è mai stata identificata.

Proprio per questo il motociclista ha dovuto rivolgersi al Fondo Vittime della Strada. Dopo un primo rifiuto e l’avvio della causa civile davanti al Tribunale di Macerata, la vicenda si è infine chiusa con il riconoscimento dell’indennizzo a favore del giovane ferito

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