Ne fanno parte, e resteranno in carica per i prossimi tre anni, il presidente Fabio Corvatta, Olimpia Leopardi in qualità di rappresentante della famiglia del Poeta recanatese, il sindaco di Recanati Emanuele Pepa e autorevoli studiosi leopardiani che rispondono al nome di Fabiana Cacciapuoti (già dirigente della Biblioteca nazionale di Napoli dove era responsabile del fondo leopardiano), Gaetano Lettieri prorettore con delega alle attività culturali alla Sapienza), Matteo Angelo Palumbo (già docente della Federico II di Napoli) e Rosanna Purchia (assessora alla cultura del Comune di Torino).
Il Cnsl ha 89 anni di vita, ha contribuito alla diffusione delle opere di Giacomo Leopardi nel mondo curando le traduzioni in un centinaio di Paesi e sta portando a termine la digitalizzazione degli autografi leopardiani, «un traguardo importante che ci riempie di orgoglio» osserva il presidente Corvatta che rivela anche come siano in cantiere diverse azioni « per aprirci a nuovi ambiti multidisciplinari. Il Centro ha un ruolo ben definito ma anche una visione strategica, frutto della collaborazione sinergica con la famiglia Leopardi, il Comune di Recanati e il nostro comitato scientifico».


