Sono in netto miglioramento e saranno tutti dimessi entro la giornata di oggi le persone rimaste intossicate dalle esalazioni di monossido di carbonio durante una festa di compleanno nel quartiere Santa Lucia a Recanati.
A rassicurare sulle condizioni dei pazienti è l’Amministrazione comunale di Recanati, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione sin dalle prime ore dell’emergenza, verificatasi nella serata di sabato 21 marzo. Le persone coinvolte erano state trasportate nei Pronto soccorso di Civitanova Marche, Macerata e all’ospedale pediatrico di Ancona dopo aver accusato malori riconducibili a un’intossicazione da monossido.
Per diversi pazienti si era reso necessario il trasferimento nella camera iperbarica di Ravenna, ma le loro condizioni sono rapidamente migliorate e il rientro a casa è previsto entro la serata.
A confermare l’evoluzione positiva è il sindaco Emanuele Pepa, che ha monitorato costantemente la situazione in contatto con i vertici dell’AST 3 Macerata:
«L’emergenza è stata affrontata con prontezza e tempestività – ha dichiarato – e al momento posso confermare che sono stati scongiurati rischi gravi. Attendiamo ora i rilievi delle autorità per chiarire le dinamiche dell’incidente: la priorità è stata la salute delle persone».
Complessivamente sono state 26 le persone ricoverate o poste sotto osservazione, tra cui diversi bambini. Di queste, 12 erano state trasferite in camera iperbarica da Civitanova e 6 da Macerata; altri 8 pazienti provenienti da Ancona avevano successivamente raggiunto Ravenna per il trattamento. Al momento non risultano ulteriori accessi ai Pronto soccorso per sintomi riconducibili all’intossicazione.
Sull’episodio è intervenuto anche l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, che ha voluto ringraziare il sistema di emergenza:
«Un plauso al 118 e agli ospedali di Civitanova, Macerata e Ancona per il rapido intervento. I pazienti sono stati soccorsi, stabilizzati e trasferiti anche fuori regione quando necessario. Il sistema marchigiano si è dimostrato ancora una volta efficiente. Tuttavia – ha aggiunto – trattandosi del secondo caso in pochi mesi, è fondamentale prestare massima attenzione a stufe e sistemi di riscaldamento».
Restano ora da chiarire le cause dell’accaduto. Si è infatti in attesa della relazione dei Vigili del fuoco: tra le ipotesi al vaglio, un possibile malfunzionamento di un forno o l’uso improprio degli impianti, forse senza adeguata ventilazione. Al momento dell’intervento, i pompieri hanno trovato i locali già aerati, con impianti spenti e finestre aperte.
