Doveva essere una giornata di svago e scoperta, ma per alcuni studenti del primo anno del liceo di Recanati la gita scolastica a Bologna si è trasformata in un’esperienza segnata da disagi e imprevisti.
A ricostruire quanto accaduto è la madre di una studentessa, che racconta una partenza tutt’altro che semplice: all’alba, sotto una pioggia intensa e con temperature rigide. Due i pullman coinvolti nel viaggio, entrambi con a bordo studenti dello stesso istituto.
Dopo circa un’ora di percorrenza, però, uno dei mezzi – un autobus a due piani – è stato costretto a fermarsi a causa della rottura improvvisa di un finestrino laterale, esploso verso l’esterno senza cause apparenti. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma la situazione ha creato non pochi disagi.
«Il vetro è letteralmente saltato – riferisce la madre – e, con la pioggia, l’acqua ha iniziato a entrare all’interno del pullman».
Il viaggio non ha potuto proseguire in quelle condizioni: il mezzo si è fermato in un’area di servizio nei pressi di Fano, mentre l’altro autobus ha continuato verso Bologna. Gli studenti rimasti sul bus danneggiato hanno atteso circa un’ora prima dell’arrivo di un mezzo sostitutivo, con cui hanno poi raggiunto il resto del gruppo.
Nonostante il ritardo, la giornata è proseguita secondo programma. Gli studenti hanno visitato il centro storico di Bologna, con tappe nei principali luoghi simbolo della città: Piazza Maggiore, la Fontana del Nettuno, la Basilica di San Petronio, il Museo Archeologico e la salita alla Torre degli Asinelli.
Ma i problemi non sono finiti lì. Durante il tempo libero, alcuni ragazzi si sarebbero fermati in un locale appartenente a una nota catena alimentare. Poco dopo aver consumato delle bevande, diversi studenti avrebbero accusato malori, con episodi di nausea e vomito che si sono protratti anche durante il viaggio di ritorno. «È stato un vero caos – racconta ancora la madre – tra chi stava male e chi correva continuamente in bagno. Nei pullman la situazione è diventata difficile da gestire».
La gita si è comunque conclusa in giornata con il rientro a casa degli studenti, ma resta il malcontento di alcune famiglie, che sollevano perplessità sia sugli imprevisti accaduti sia sull’organizzazione complessiva dell’uscita, il cui costo si aggirava intorno agli 80 euro a studente
