Dopo quasi un decennio, alla BCC di Recanati e Colmurano si riapre il confronto elettorale con due liste in campo. In vista dell’assemblea del 18 aprile, il presidente uscente Pizzirusso ha illustrato in conferenza stampa la squadra candidata al rinnovo degli organi sociali, rivendicandone l’autonomia e l’indipendenza.
Il gruppo, ha spiegato, è composto da professionisti e imprenditori del territorio, selezionati nel rispetto dei criteri normativi e sotto la supervisione della Bce, senza legami con sponsor politici o economici. Una scelta che punta a garantire competenze diversificate e libertà decisionale.
Per il Collegio sindacale sono stati indicati Barbara Prizzi, Luca Mira e Tatiana Seghetta, mentre per il Consiglio di amministrazione figurano Gianfilippo Simoni, Marina Guzzini, Gianni Buccolini, Maurizio Stacchiotti, Roberta Pennacchioni e Claudio Bertini. Tra i candidati anche Emanuela Serenelli e Alfredo Giampaoli, assenti alla presentazione.
Nel corso degli interventi è emersa con chiarezza la volontà di mettere a disposizione della banca esperienze professionali differenti, con particolare attenzione al mondo delle piccole e medie imprese e alle difficoltà di accesso al credito. Centrale anche il legame con il territorio e il rapporto diretto con soci e clienti.
Marina Guzzini ha sottolineato l’intenzione di proseguire un percorso basato su trasparenza e indipendenza, ribadendo la necessità di mantenere l’istituto al riparo da influenze esterne.
Non è mancato un invito diretto al confronto con l’altra lista guidata dal candidato presidente Gabriele Brandoni: la richiesta è quella di un dibattito pubblico sui programmi, per spostare il confronto dalle polemiche ai contenuti.
Il programma si sviluppa attorno a quattro pilastri — territorialità, mutualità, solidarietà e innovazione — con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della banca a sostegno della comunità locale. Tra le priorità, il supporto alle iniziative sociali e culturali, il miglioramento del rapporto con i soci e la promozione di inclusione e coesione.
Infine, è stato evidenziato come la solidità dell’istituto, anche grazie all’appartenenza al gruppo Iccrea, rappresenti una base solida su cui costruire continuità e sviluppo.


