I Carabinieri della Stazione di Macerata, al termine di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un uomo di 34 anni, residente a Napoli, per truffa. Gli operanti, a seguito della denuncia-querela presentata lo scorso marzo da un 59enne residente in città, hanno ricostruito la dinamica del raggiro.

L’episodio risale al 10 marzo scorso, quando la vittima, interessata all’acquisto del motore di un veicolo, ha risposto a un annuncio pubblicato su un sito web specializzato. Dopo aver contattato il presunto venditore, riconducibile a una azienda di autoricambi, tramite l’applicazione WhatsApp, le parti hanno pattuito un prezzo di acquisto di 1.100 euro.

Per finalizzare l’operazione, il venditore ha richiesto il versamento di una caparra di 350 euro, da effettuarsi mediante bonifico bancario su un IBAN fornito.

Il denunciante, dopo aver effettuato il bonifico, è stato nuovamente contattato dal venditore il quale lo ha invitato ad eseguire un altro bonifico, dello stesso importo, su un altro conto corrente, adducendo che quello eseguito in precedenza non era andato a buon fine.

A questo punto, il 59enne ha maturato il sospetto di essere vittima di una truffa, interrompendo immediatamente le operazioni di acquisto e chiedendo l’immediata restituzione della somma già versata. Tale restituzione, tuttavia, non è mai avvenuta.

Grazie ai meticolosi accertamenti bancari e telematici svolti, i Carabinieri sono riusciti a risalire agli intestatari dei conti correnti utilizzati. È stato accertato che il primo conto corrente, sul quale era stato eseguito il bonifico iniziale, è intestato a una donna anch’essa residente nel comune di Napoli. Il secondo conto corrente, sul quale sarebbe dovuto confluire il secondo tentativo di bonifico, è invece risultato intestato all’indagato, il 34enne deferito.

Le indagini proseguono per appurare l’eventuale ruolo e le responsabilità della donna intestataria del primo IBAN fornito nell’ambito del raggiro.

L’episodio si aggiunge ai numerosi casi che sottolineano i crescenti rischi delle truffe online, fenomeno che colpisce con particolare frequenza le fasce di popolazione più anziane. I Carabinieri ribadiscono l’importanza di diffidare da contatti sospetti e, prima di effettuare qualsiasi transazione economica, invitano i cittadini a verificare sempre l’attendibilità degli annunci e dei venditori, non esitando a consultare le forze dell’ordine per segnalazioni e chiarimenti.

 

Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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