I Militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due giovani campani, rispettivamente di 21 e 29 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di una truffa aggravata in concorso ai danni di una donna di 89 anni. L’episodio risale al maggio 2025, quando l’anziana residente a Belforte del Chienti era rimasta vittima della nota tecnica del “finto Maresciallo dei Carabinieri”. Attraverso un contatto telefonico, i malviventi avevano prospettato alla donna la necessità urgente di pagare delle spese legali per evitare gravi conseguenze al figlio, asseritamente coinvolto in un sinistro stradale. Poco dopo, un complice si era presentato presso l’abitazione della vittima qualificandosi come avvocato, riuscendo a farsi consegnare denaro contante e numerosi monili in oro. L’attività investigativa è scattata immediatamente dopo la denuncia. L’esame delle telecamere ha permesso di individuare un’auto a noleggio sospetta presente in paese negli orari del delitto. Nel giro di sole 24 ore, grazie al coordinamento con i reparti dell’Arma competenti per territorio, è stato possibile intercettare il mezzo e identificare i soggetti a bordo. Il quadro probatorio è stato completato dal riconoscimento dei soggetti da parte di alcuni testimoni. Tale sinergia tra tecnologia e attività investigativa tradizionale ha permesso di chiudere il cerchio attorno ai due indagati, che ora dovranno rispondere del reato di truffa aggravata in concorso.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai reati contro le fasce deboli costantemente promosse dal Comando Provinciale di Macerata, volte non solo alla repressione, ma anche alla sensibilizzazione dei cittadini verso questa odiosa tipologia di reato.

 

Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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