Nella serata di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Osimo sono intervenuti a Numana, alla ricerca di un uomo che, in una fitta corrispondenza di messaggi vocali con la moglie, poco prima aveva palesato l’intenzione di togliersi la vita. A far scattare le ricerche è stata la chiamata disperata al 112 della donna, seriamente intimorita dalla determinazione a farla finita che il coniuge le aveva manifestato al telefono. Immediatamente l’operatore della Centrale Operativa di Osimo ha indirizzato le ricerche degli equipaggi in circuito intuendo, con l’aiuto della segnalante, che il giovane potesse essere in prossimità del mare poiché nei vocali inviati alla donna si percepiva in sottofondo il fragore delle onde. E così, in prossimità del porto turistico di Numana, in via del golfo per l’esattezza, gli equipaggi della Radiomobile hanno dapprima rinvenuto l’autovettura del soggetto parcheggiata in strada.

In una disperata corsa contro il tempo, hanno quindi setacciato l’area del porto interpellando anche le persone presenti e riuscendo quindi ad individuare l’uomo che era pericolosamente seduto sulla scogliera frangiflutti in prossimità dell’acqua e in apparente stato di forte agitazione emotiva. Immediatamente si sono avvicinati osservando estrema cautela e tentando da subito di instaurare un dialogo per ricondurlo alla ragione. Di fronte alle resistenze dell’uomo, che è apparso sin dalle prime fasi poco incline a voler desistere, i militari hanno subito deciso di agire, avvicinandosi a lui con estrema cautela e privandosi di cinturone, giacca e stivali nell’eventualità che nel tentativo di trarlo in salvo potessero finire in acqua con lui.

Con un gesto improvviso i Carabinieri sono quindi riusciti a bloccarlo, trattenendolo con forza e provando a comunicare con lui in maniera empatica per portarlo a tranquillizzarsi e lasciarsi aiutare. Il militare più anziano, dinanzi alle resistenze fisiche dell’uomo, ha quindi deciso di ammanettarsi a lui in modo da evitare che potesse improvvisamente divincolarsi e finire accidentalmente in mare.

Si è così creato un momento di estrema empatia tra i due, nel corso del quale il Brigadiere dell’Arma, facendo capire all’uomo che non l’avrebbe mai lasciato andare, dicendogli tra l’altro “Se cadi tu, cado anch’io con te”, è riuscito a tranquillizzarlo quel tanto necessario per portarlo in salvo sulla terraferma ed affidarlo alle cure del personale sanitario, nel frattempo giunto sul posto.

L’intervento è terminato con un abbraccio liberatorio dei militari con l’aspirante suicida, dopo momenti concitatissimi nei quali i Carabinieri intervenuti hanno dovuto far leva sulla loro preparazione professionale tanto quanto sulla loro capacità di decidere rapidamente e di riuscire a stabilire un contatto “emotivo” con uno sconosciuto, nel suo peggior momento di difficoltà.

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