I Carabinieri del Comando Compagnia Carabinieri di Macerata, nell’ambito dei diversi servizi di controlli del territorio, volti a garantire la sicurezza stradale e fenomeni di illegalità diffusi, ha portato a due denunce in stato di libertà, una per furto e una per guida in stato di ebbrezza alcolica.

A Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un cittadino macedone di 73 anni, residente a nel capoluogo. Il soggetto è stato fermato nel pomeriggio di ieri, lungo via Bramante, mentre era alla guida della propria autovettura poiché procedeva con andatura incerta. Sottoposto ad accertamento tramite etilometro, l’uomo ha fatto registrare un tasso alcolemico pari a 1,00 g/l, valore che supera sensibilmente i limiti di legge. Oltre alla denuncia per la violazione degli artt. 186 comma 2 lett. b e 186 comma 2 sexies del Codice della Strada, si è proceduto al ritiro immediato della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona idonea.

Parallelamente, e sempre nel capoluogo, i militari della locale Stazione, dopo una serie di accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di furto aggravato, uno studente di 25 anni residente nell’ascolano. La vicenda ha avuto inizio allorquando, il direttore di un noto supermercato cittadino, ha sporto una denuncia per il furto di un’ingente quantità di prodotti alimentari, asportati dagli scaffali del punto vendita. Il giovane 25enne, dopo essere entrato all’interno del supermercato, ha sottratto diversi generi alimentari per un valore di quasi 300,00 euro, occultandoli in uno zaino e, dopo aver raggiunto le casse, con un gesto fulmineo è riuscito a dileguarsi nelle vie limitrofe, senza pagare la merce. I Carabinieri, hanno avviato una serie di accertamenti e, anche grazie all’attenta visione dei sistemi di video sorveglianza, sono giunti all’identificazione dell’autore del furto.

 

Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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