Grande successo per l’intensa due giorni di concerti live che ha svelato in anteprima nazionale i 16 finalisti di Musicultura 2026: il Teatro Persiani gremito in ogni ordine di posti ha accolto due serate ad alta densità emotiva e musicale, diffuse da Rai Radio 1, la radio ufficiale del Festival e da Rainews.it, consacrando ancora una volta Musicultura come osservatorio privilegiato della nuova canzone d’autore italiana.
I due concerti, con otto artisti per sera, hanno restituito al pubblico un affresco sonoro ricco e sorprendente, firmato da giovani autori e autrici che incarnano il risultato di un percorso selettivo lungo e rigoroso, cominciato nel novembre scorso con il vaglio delle 2656 canzoni presentate dai 1328 giovani artisti e artiste iscritte al concorso, il numero più alto nella storia del Festival, e passato attraverso la convocazione alle Audizioni live al Teatro Lauro Rossi di Macerata, delle 60 proposte ritenute più meritevoli dalla direzione artistica di Musicultura.
Applauditissimo ospite di entrambe le serate, Raphael Gualazzi, al pianoforte, ha incantato la platea. Pianismo virtuosistico, senso del groove e una sensibilità interpretativa personalissima hanno dato vita ad un viaggio senza tempo tra jazz, blues e suggestioni classiche, attraversato da improvvisazioni raffinate e da una costante tensione narrativa.
Gualazzi ha aperto la seconda serata con una rilettura del brano “Vacanze romane” (1983) dei Matia Bazar, spogliata fino all’essenza in una versione per solo pianoforte: un’interpretazione intima e sofisticata, in cui l’armonia originale si è trasformata in un tessuto jazzistico ricco di sfumature blues e incursioni fusion, tra sospensioni e improvvise accelerazioni ritmiche.
“Certe melodie italiane come questa canzone sono autentici standard internazionali, capaci di trasformarsi continuamente. Ha detto Raphael Gualazzi – E’ un divertimento restituire alla composizione la libertà della creazione estemporanea, svincolarla, attraverso l’improvvisazione da ogni pregiudizio stilistico. Mi sono confrontato anche con i grandi temi d’opera di Verdi, credo sia importante restituire la bellezza di queste melodie immortali anche attraverso un messaggio così fruibile come la creazione estemporanea che solo il jazz può creare”.
L’esibizione è proseguita con “Dream Woman” di Roosevelt Sykes, un autentico tuffo nelle radici del blues anni ’40 e con “Un piccolo bacio” di Fred Buscaglione, dove con ironia e stile, l’artista ha restituito tutta la teatralità del brano attraverso una brillante interpretazione e un gusto rétro rivisitato con eleganza contemporanea.
Gualazzi ha chiuso l’esibizione con una trascinante “Follia d’amore”, brano simbolo della sua carriera, vincitore al Festival di Sanremo 2011 nella sezione Giovani e Premio della Critica Mia Martini, che gli è valso anche il secondo posto all’ Eurovision Song Contest. In un crescendo ritmico serrato, tra virtuosismi pianistici e slanci di intensa espressività vocale, Raphael Gualazzi ha travolto il pubblico, conquistandolo fino ad un finale di autentica, vibrante ovazione.
Sul palco del Teatro Persiani, i 16 finalisti di Musicultura 2026 hanno presentato e raccontato le loro canzoni ai microfoni di John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio 1, impeccabili nel dare ritmo e misura a una conduzione capace di valorizzare ogni sfumatura dello spettacolo. Un mosaico sonoro eterogeneo, in cui la varietà stilistica, dal cantautorato più intimo alle contaminazioni pop, elettroniche e urban, ha trovato una sintesi nella qualità della scrittura e nell’urgenza espressiva dei giovani artisti.
Tra gli applausi del pubblico presente, si sono esibiti gli ultimi otto finalisti di Musicultura 2026: MEZZANERA di Bologna con la canzone Piume; Mazzoli, originario di Pesaro e residente a Bologna con Perdita di tempo; Acqua Distillata canta Ribaltavapori di Trieste con Gaia; Dea Culpa, Ciao sono Vale di Bergamo con Pelle viola; Giovanni Toscano di Pisa con Emma; Narratore Urbano di Torino con Il mio coinquilino vuole uccidermi; Manuella di Sassari con Undi è l’amori?; Claudio Covato di Siracusa con Chiddu ca ma resta.
Per il terzo anno consecutivo, grazie al progetto “La casa in riva al mare”, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli, le canzoni dei finalisti entreranno anche nel carcere di Barcaglione di Ancona. Un percorso formativo coordinato da Musicultura coinvolgerà un gruppo di 25 detenuti, costituitisi in una giuria speciale, per decretare il loro artista preferito che sarà premiato nelle serate finali del Festival. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, segnalata nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.
Le canzoni dei 16 progetti artistici finalisti comporranno la compilation della XXXVII edizione di Musicultura e verranno programmate nel palinsesto radiofonico di Rai Radio1.
Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi (LRDL), Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.
Gli otto vincitori, insieme ai grandi ospiti del panorama musicale nazionale e internazionale, saranno protagonisti delle serate finali del Festival, in programma il 19 e 20 giugno 2026 allo Sferisterio di Macerata. Lì sarà il pubblico a votare per eleggere il Vincitore assoluto, al quale andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata. Saranno inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli (€ 3.000), il Premio “Grotte di Frasassi” (€ 2.000) il Premio per il miglior testo (€ 2.000), in collaborazione con le Università di Macerata e Camerino.
Per informazioni e aggiornamenti: www.musicultura.it
