LORETO – Taglio del nastro per “Per Filo e Per Segno”, l’esposizione curata dal gruppo Social Catenelle. L’evento, patrocinato dal Comune di Loreto e dalla Pro Loco Felix Civitas Lauretana APS, segna un momento di profonda riflessione artistica e sociale per l’intera comunità lauretana e per il territorio.
In un’epoca segnata da incertezze, tensioni e ombre che sembrano avvolgere ogni aspetto della vita quotidiana, la scelta cromatica del gruppo non è stata affatto casuale, ma profondamente ponderata. La mostra è dominata dal bianco, simbolo di purezza, di speranza e di un desiderio di rinascita, interpretato come un assoluto bisogno di luce in tempi di oscurità. “In questi tempi bui,” ha spiegato Nikla Cingolani, esponente del gruppo, “la volontà è che fosse il bianco a parlare per un bisogno di luce, purezza e serenità, un richiamo alla speranza e alla possibilità di rinascere anche nelle situazioni più difficili.”
L’intento del progetto è ambizioso e nobile: elevare la tradizione millenaria dell’uncinetto a forma d’arte contemporanea. Non più solo manufatto domestico o decoro d’altri tempi, ma un linguaggio espressivo complesso, capace di dialogare con lo spazio architettonico e con la storia collettiva.
Due opere, in particolare, hanno catturato l’entusiasmo dei primi visitatori:
- “La Soglia”: un’imponente installazione composta da sculture tessili, dove la forza di gravità e la leggerezza dialogano costantemente, rivelando il punto esatto in cui il cadere si trasforma in volo.
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“Anima Urbis”: una straordinaria mappa di Loreto interamente realizzata all’uncinetto. L’opera è attraversata da un simbolico sistema circolatorio, costituito da sottili catenelle rosse e blu che battono all’unisono con il cuore della città, rendendola non un semplice insieme di pietre e monumenti, ma un corpo vivo che respira.
L’inaugurazione, svoltasi giovedì 30 aprile, ha visto una straordinaria affluenza di pubblico, a testimonianza di quanto il lavoro delle “Social Catenelle” – l’affiatato gruppo di uncinettine del rione Castelnuovo di Recanati – sia riuscito a toccare le corde della sensibilità locale.
Il Presidente della Pro Loco, Maurizio Pangrazi, ha sottolineato il valore di queste iniziative capaci di coniugare il recupero delle radici artigiane con una visione estetica moderna e coraggiosa. Anche il sindaco uscente Moreno Pieroni ha espresso parole di grande ammirazione, lodando la capacità delle artiste di creare bellezza attraverso la condivisione e la cura, sottolineando come Loreto sia orgogliosa di ospitare opere che celebrano l’identità cittadina in modo così originale e profondo.
La mostra rimarrà aperta presso lo Spazio d’Arte Sala Marziali fino al 10 maggio, offrendo a tutti l’opportunità di riscoprire Loreto attraverso la delicatezza e la forza di un filo che, punto dopo punto, continua a scrivere una nuova, luminosa storia di bellezza.
