Medico veterinario israeliano, residente da anni a Milano e oggi presidente dell’associazione Amici di Israele, Eyal Mizrahi non è un semplice osservatore del conflitto mediorientale: è un testimone diretto. Ex soldato dell’esercito israeliano, ha combattuto nella guerra del Libano del 1982, un’esperienza che segna profondamente la sua lettura degli eventi di oggi.
Nell’intervista affronta senza filtri il clima che si respira in Italia e in Europa: dall’aumento degli episodi di antisemitismo alle tensioni esplose anche nel dibattito pubblico, come il recente scontro radiofonico alla Zanzara sulla presenza della bandiera israeliana nelle manifestazioni del 25 aprile. Mizrahi denuncia un rovesciamento della realtà, in cui l’odio contro gli ebrei viene minimizzato mentre si costruisce una narrazione che li dipinge come aggressori.
Tra memoria storica e attualità, il presidente degli Amici di Israele richiama il contributo dimenticato della Brigata Ebraica alla Liberazione, analizza il legame tra antisemitismo contemporaneo e antisionismo e riflette sugli scenari di guerra in Medio Oriente, dal Libano all’Iran.

9 commenti
Questo signore ci spieghi cosa ne pensa degli oltre 70.000 morti a Gaza, delle altre centinaia di morti di questi mesi di “tregua” sempre a Gaza dove Israele impedisce l’arrivo di qualsiasi aiuto umanitario, delle distruzioni e dei morti che stanno provocando in Libano, delle persecuzioni in Cisgiordania, dell’assalto piratesco alle imbarcazioni della Flotilla addirittura al largo della Grecia e alle porte dell’Europa.
Il suo Talmud cosa dice?
Ci spieghi.
Questa radio si definisce libera. Alla faccia. Sempre e solo una versione del fatti. A rispondere a questo personaggio ci hanno già pensato in molti.
definisci radio libera!
Inaccettabile. L’Europa applichi a Israele almeno le sanzioni come a suo tempo fatto nei confronti della Russia, pena lavierditacfi qualsivoglia credibilità. Soprattutto zero assistenza e collaborazione con i loro servizi segreti .
Commenti vergognosi da parte di razzisti che ormai non hanno più alcuna vergogna a mostrarsi. Degni nipoti dei loro nonni fascisti antisemiti.
Bravo Eyal Mizrahi assolutamente equilibrato
Bravo Dr. Eyal Mizhrai hai sempre una visione lucida degli avvenimenti.
Equilibrato? Visione lucida? Ma i morti a Gaza, i bombardamenti in Libano? Tutto lecito???
Gli antisemiti stanno mostrando il volto oggi, prima rimanevano “celati” ma ora si sentono legittimati ad insultare e ad aggredire.