Comunicato Stampa Segreteria Partito Democratico Recanati

Da recanatesi non possiamo assistere in silenzio all’ennesima gestione opaca e politicizzata della questione rifiuti nella provincia di Macerata. Quanto emerso nell’ultima assemblea dell’ATA 3 sul tema dell’equo indennizzo al Comune di Cingoli per la discarica di Fosso Mabiglia rappresenta un fatto gravissimo, destinato ad avere conseguenze dirette sulle famiglie della nostra città.

Mentre l’ATA 3 aveva avanzato una proposta di mediazione compresa tra i 3 e i 10 euro, il Comune di Cingoli ha giudicato insufficiente la cifra, pretendendo un ulteriore aumento. In questo contesto, il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, invece di difendere gli interessi economici dei cittadini recanatesi e contenere i costi del sistema, si è fatto promotore del rinvio della discussione al prossimo 15 maggio.

Un rinvio che appare tutt’altro che tecnico. Il sospetto sempre più concreto è che si stia lavorando dietro le quinte per concedere a Cingoli un indennizzo ben superiore agli standard previsti per gli altri comuni del territorio, che oggi corrispondono una quota ordinaria compresa tra i 3 e i 10 euro, a seconda delle scelte maturate nelle cinque ATA in cui è divisa la nostra regione. Una scelta che aprirebbe un precedente pericoloso e che rischia di far esplodere definitivamente i costi del ciclo dei rifiuti.

A Recanati i cittadini stanno già affrontando bollette sempre più pesanti. L’idea che si possa arrivare a nuovi rincari della TARI, stimati fino al 10% annuo, per coprire accordi politici e compensazioni straordinarie è semplicemente inaccettabile. Le famiglie, i pensionati e le attività economiche non possono continuare a pagare il prezzo di decisioni prese per mantenere equilibri interni alla destra provinciale.

Il continuo rinvio sulla scelta del sito definitivo per la nuova discarica, unito all’aumento degli indennizzi, rischia inoltre di mettere ulteriormente in difficoltà i conti del Cosmari, scaricando ancora una volta il peso economico sui cittadini.

Chiediamo massima trasparenza sui tavoli dell’ATA 3 e invitiamo il sindaco Emanuele Pepa a chiarire pubblicamente quale posizione intenda assumere per tutelare davvero Recanati e i suoi cittadini. I rifiuti non possono diventare una merce di scambio politico né un pretesto per aumentare ancora la pressione fiscale locale.

I cittadini recanatesi meritano risposte, non rinvii.

 

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