I Carabinieri della Stazione di Montecassiano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata un giovane di 21 anni del posto residente, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento aggravato, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Nella tarda mattinata di ieri, 19 maggio, il giovane si è presentato presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Montecassiano per richiedere alcune informazioni relative a una pratica di risarcimento danni. Tuttavia, nel corso del colloquio, per motivi ancora da accertare, il 21enne ha improvvisamente alzato i toni della conversazione, manifestando un forte stato di agitazione e inveendo contro il militare di servizio alla caserma.

Nonostante i ripetuti inviti alla calma da parte del personale presente, il giovane ha continuato a dare in escandescenza fino a uscire precipitosamente dalla caserma. Una volta all’esterno, ha continuato a proferire frasi offensive nei confronti dei militari. Ma improvvisamente ha raccolto un mattone da terra e lo ha scagliato contro i veicoli in sosta nel piazzale, colpendo e danneggiando lievemente l’autovettura privata di un militare in servizio presso quel Comando Stazione.

I militari sono immediatamente intervenuti all’esterno della struttura per contenerlo e metterlo in sicurezza, onde evitare che l’uomo potesse arrecare pericolo, oltre che a se stesso, soprattutto a terzi. Il giovane, tuttavia, ha opposto resistenza spintonando gli operanti nel tentativo di eludere il controllo e accennando una fuga a piedi. Il tentativo di sottrarsi ai militari è durato pochissimo: il soggetto è stato infatti bloccato dopo pochi metri e, considerato il forte stato di alterazione psicofisica, è stato affidato al personale sanitario del 118, fatto intervenire tempestivamente sul posto per le cure del caso. All’esito degli accertamenti, per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

 

Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

 

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