Promossa dalla Regione Marche, coinvolgerà 14 comuni tra cui Recanati.

Il sindaco rassicura la cittadinanza: “ Si tratta solo di una simulazione. Per l’occasione è prevista la chiusura della strada di contrada Addolorata presso la zona Squartabue in prossimità dello stabilimento Pigini Srl”. Potrebbero arrivare degli alert di prova sul cellulare

Venerdì 19 giugno e sabato 20 è prevista una esercitazione della Protezione Civile a Recanati e ad altri 13 comuni tra le province di Ancona e Macerata. Sarà simulato, soltanto simulato, il collasso della diga di Castreccioni a seguito di un evento sismico con possibili effetti lungo l’asta del fiume Musone sino alla costa adriatica.

L’esercitazione coinvolge anche il territorio recanatese. L’iniziativa si inserisce in un percorso di continuo rafforzamento della cultura delle prevenzione e della sicurezza, promossa dalla Regione Marche. “La popolazione non deve temere nulla – spiega il sindaco Emanuele Pepa che rassicura i cittadini – Sarà possibile vedere in azione auto della Protezione Civile, della Polizia locale ma sarà solo una prova.

Pertanto, ripeto, la cittadinanza non dovrà spaventarsi perché è solo una simulazione nel caso si dovesse mai verificare un’emergenza in futuro. Poiché l’esercitazione è comunque reale verranno simulate azioni ed organizzazione come se l’evento fosse davvero accaduto ma i cittadini, a cui potrebbero arrivare anche degli alert sul proprio cellulare, devono sapere che si tratta comunque soltanto di una esercitazione”.

Per l’occasione, avvisa il sindaco, è prevista la chiusura della strada di contrada Addolorata presso la zona Squartabue in prossimità dello stabilimento Pigini Srl. L’interdizione al traffico è comunque realizzata solo sabato 20. L’obiettivo è quindi quello di verificare che il sistema di Protezione Civile sia pronto a proteggere la popolazione in caso di eventi estremi.

Durante l’esercitazione si potranno verificare innanzitutto la ricezione di un messaggio It-alert di test in cui si informa la popolazione che è in corso la SIMULAZIONE del collasso di una diga. Occorre non allarmarsi, non chiamare il 112 o il 115 per chiedere informazioni sull’esercitazione, seguire le indicazioni dell’autorità. Si potranno notare inoltre la presenza sulle strade di mezzi di emergenza, simulazioni di gestione di viabilità, attività operative di soccorritori e volontari, comunicazione da parte dei Comuni e della Protezione Civile, che ricorda le esercitazioni sono effettuate per proteggere i cittadini, sia pur con qualche disagio, e non a spaventare.

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