Nella notte tra il 20 e il 21 giugno 2026, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno condotto un servizio coordinato di controllo del territorio ad ampio raggio, focalizzato sulla sicurezza e sul rispetto delle normative nei locali pubblici della costa e dell’entroterra.
L’operazione, scattata alle ore 22:00 e protrattasi fino alle 04:00 del mattino successivo, ha visto impiegate sul campo 5 pattuglie e 10 militari delle Stazioni Carabinieri di Potenza Picena e Porto Potenza Picena, supportati dal personale specializzato dell’Aliquota Operativa, del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Ancona e del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata.
Nel mirino degli ispettori è finito un agriturismo situato nel territorio di Potenza Picena. Al termine degli accertamenti, i militari hanno riscontrato pesanti irregolarità che hanno portato ai provvedimenti di sospensione immediata dell’attività, disposta a causa di gravi e diffuse carenze igienico-sanitarie riscontrate all’interno della struttura e alla denuncia a piede libero per il gestore, il quale, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la violazione degli articoli 29 e 46 del D. Lgs. 81/2008, relativi alla mancata valutazione dei rischi e all’omessa adozione delle misure di prevenzione incendi e gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro. Sono state elevate sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 20.000 euro.
Nel corso del medesimo servizio a largo raggio, i Carabinieri hanno provveduto all’identificazione e al controllo di 27 persone, 3 delle quali sono risultate gravate da precedenti penali o di polizia.
Le Autorità Giudiziaria e Amministrativa sono state debitamente informate dai reparti operanti, che ora procederanno ciascuno per le rispettive parti di competenza. I controlli dei Carabinieri, supportati dai Reparti Speciali, proseguiranno con costanza per garantire la tutela della salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori e il rispetto delle regole della movida.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
