Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la proposta di legge presentata dal capogruppo dell’UdC Luca Marconi che modifica la legge regionale n. 17 del 2015 in materia di edilizia, introducendo una misura che favorisce il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Il provvedimento mantiene invariato il requisito fondamentale dell’altezza media ponderata, che resta fissata a 2,20 metri, garantendo così gli attuali standard di abitabilità, salubrità e qualità degli ambienti. La novità consiste invece nell’abbassamento dell’altezza minima delle porzioni più basse delle coperture inclinate da 1,40 metri a 1 metro, consentendo di rendere utilizzabile una superficie più ampia dei locali senza alterarne i requisiti complessivi.
«Non viene abbassato lo standard di abitabilità – sottolinea Marconi – perché l’altezza media di 2,20 metri rimane esattamente la stessa. Si interviene esclusivamente sulle parti più basse dei locali, permettendo di recuperare metri quadrati oggi di fatto inutilizzabili e favorendo così un uso più razionale degli spazi esistenti.»
La modifica normativa si inserisce nella strategia di rigenerazione urbana e di contenimento del consumo di suolo, incentivando il recupero dei sottotetti e degli spazi già costruiti anziché nuove edificazioni: una scelta che coniuga semplificazione normativa, valorizzazione del patrimonio edilizio e sostenibilità.
Significativo anche il consenso registrato in aula, dove la proposta è stata approvata quasi all’unanimità, a conferma del carattere pragmatico e condiviso dell’intervento.
«Si tratta di una modifica di buon senso – conclude Marconi – che semplifica la normativa, aiuta cittadini e professionisti e favorisce il recupero del patrimonio edilizio senza consumare nuovo suolo e senza abbassare gli standard qualitativi degli immobili.»
