Lettera aperta alla cittadinanza dell’Amministrazione 

Mentre questa Amministrazione lavora incessantemente per restituire alla cittadinanza i suoi gioielli architettonici, i gruppi di opposizione confermano la loro natura: incapaci di proporre, ma maestri nel tentare di ostacolare il progresso della città con la solita, stantia tattica della polemica strumentale.
È notizia di questi giorni l’ennesima richiesta di accesso agli atti, a firma delle consigliere Rosalba Ubaldi e Angelica Sabbatini del Centro Destra Unito e dei Consiglieri Rovazzani/Nalmodi di Porto Recanati 21/26, finalizzate a ottenere documenti relativi ai danni sismici del 2022 e al Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) del Cinema Kursaal. Documenti, tra l’altro, già da tempo disponibili su Albo Pretorio.

È evidente che l’unico obiettivo sia quello di alzare polveroni mediatici su procedure amministrative chiare, trasparenti e, soprattutto, vincenti.

I FATTI CONTRO LE CHIACCHERE
A differenza di chi preferisce perdersi nei corridoi della burocrazia nel tentativo di rallentare i processi, questa Amministrazione ha ottenuto risultati tangibili:
Finanziamento record: Abbiamo garantito per Porto Recanati una copertura finanziaria statale di ben 2.500.000,00 euro per l’intervento di restauro, risanamento funzionale e miglioramento sismico del Cinema Kursaal.
Concretezza: Grazie all’ottemperanza alle Ordinanze commissariali e ai Decreti regionali, i fondi sono certi e l’iter per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura è già tracciato.
Sicurezza e Tutela: L’edificio, restaurato dall’allora assessore Ubaldi ma di fatto inagibile per il parere negativo della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, sarà finalmente messo a norma secondo i più moderni standard sismici, impiantistici ed energetici, rispettando rigorosamente il suo valore storico e i vincoli della Soprintendenza.

UN OSTRUZIONISMO CHE DANNEGGIA LA CITTÀ

Chiedere oggi copia di segnalazioni e schede tecniche già ampiamente integrate nella procedura di richiesta di finanziamento e pubblicate assieme alla delibera 61/2026, non è un atto di vigilanza ma un tentativo subdolo di ostacolare il raggiungimento di un obiettivo tanto atteso dalla città, quanto fallito dalla precedente amministrazione. Della serie: dove noi non siamo riusciti non dovete riuscire anche voi. Invece di gioire per un finanziamento di oltre due milioni di euro che trasformerà il Kursaal in un polo culturale d’eccellenza — con spazi per teatro, cinema, ristorazione e associazionismo — l’opposizione preferisce fare illazioni mettendo in discussione persino l’operato del Commissario straordinario Onorevole Guido Castelli e dei tecnici della Regione Marche.

Non basta a spiegare questo atteggiamento neppure il vecchio proposito dei consiglieri Rovazzani (2012) e Ubaldi (2018) di svenderlo ad un privato e farne un centro commerciale.

Non permetteremo che la politica del “tanto peggio, tanto meglio” fermi il rilancio di Porto Recanati. Mentre l’opposizione si occupa di “carte” con l’intento di accendere polemiche, noi ci occupiamo dei progetti, dei cantieri e del futuro.
I cittadini sappiano che i 2,5 milioni di euro ottenuti sono la risposta più dura e assertiva a chi, per anni, ha preferito l’immobilismo al fare e a chi si è distinto nel depauperare in modo scellerato, risorse pubbliche ingenti nella struttura (750.000,00) senza riuscire a renderla funzionale.

Il restauro del Kursaal andrà avanti, nei tempi e nei modi previsti, per il bene esclusivo della nostra comunità.

L’Amministrazione Michelini, non svende né regala beni pubblici ai privati. Realizza opere pubbliche da restituire alla comunità.

 

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