Mentre in tutta Italia il nuovo decreto del ministro Matteo Salvini mette in discussione la regolarità di centinaia di autovelox, il Comune di Recanati sceglie di difendere la validità delle sanzioni elevate dal dispositivo fisso installato lungo la SP Regina, in località Romitelli.
L’amministrazione comunale ha affidato un incarico all’avvocato Fabio Piccioni (per un importo di 1.502 euro) per rappresentare il Comune nei numerosi ricorsi presentati dagli automobilisti.
Al centro della vicenda c’è il nodo giuridico che sta dividendo i tribunali italiani: la differenza tra “approvazione” e “omologazione” degli autovelox. Proprio su questo punto molti verbali sono stati annullati in diverse città. Il Comune di Recanati, però, sostiene che l’impianto Enves 1605 installato sulla “Helvia Recina” sia regolarmente omologato, richiamando i più recenti decreti ministeriali emanati tra aprile e maggio.
La partita ora si sposta nelle aule di tribunale, dove si deciderà la sorte dei ricorsi presentati dagli automobilisti e la validità delle sanzioni contestate

3 commenti
Che strana cosa, ricordo mentre ascoltavo un Consiglio Comunale dell’amministrazione Bravi che il Consigliere Trucchia sosteneva che tale dispositivo, era illegale.
Adesso invece incaricato un avvocato per sostenere l’esatto contrario.
Bah…. sarà il cabio di prospettiva?
Sono disperati. Cercano in tutti i modi di incassare i soldi delle multe perché a bilancio preventivo mancano 300.000 euro. E pur di incassare tentano la carta del tribunale, pagando un avvocato. Sempre coi soldi nostri! Ma saranno soldi spesi bene perché perderanno tutte le cause!
Errare è umano, perseverare è diabolico.
E, chiaramente, non mi riferisco al Ministro Salvini …